IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Stella di Natale: ti tengo o ti butto?

di Stefania Carofalo

Le feste natalizie sono ormai terminate e nelle nostre case sono rimasti ancora alcuni simboli che ci hanno dato gioia, hanno reso accogliente la nostra casa e hanno sprigionato quell’aria di festa che tanto amiamo.

Pianta Stella di Natale fiorita con fiocco rosso e pigne decorative
Stella di Natale (foto dal web fioreriaudine)

Le piante simbolo del Natale iniziano ad essere meno belle, a perdere le foglie e soprattutto pensiamo di doverle mettere via come tutti gli addobbi.

E invece possiamo continuare  a curare la Poinsettia pulcherrima, detta anche Euphorbia pulcherrima (questo è il vero nome della Stella di Natale), con piccoli accorgimenti e un po’ di impegno durante tutto l’anno ci darà grandi soddisfazioni.

La prima cosa da fare è controllare lo stato delle foglie e delle radici.

Se sulle foglie rosse, dette brattee,  notiamo delle macchie grigie la nostra pianta è stata attaccata da funghi e i questo caso è opportuno buttare via tutto, compreso vaso e terriccio. Stessa cosa se l’acqua che ristagna nel sottovaso puzza perché è segno che le radici sono marce. Se la pianta improvvisamente subisce un deterioramento rapido vuol dire che è stata attaccata da un’infezione virale, anche in questo caso non c’è nulla da fare per recuperarla.

I parassiti che colpiscono la stella di natale sono gli afidi, che potrete riconoscere perché sono ghiotti delle foglioline giovani e le rendono appiccicose: un insetticida al piretro risolve il problema;

Afidi sulla foglia
Afidi (foto dal web elicriso)

altro nemico è la cocciniglia a scudetto: questa attacca il fusto ed è possibile rimuoverla manualmente con una soluzione di acqua e alcol su un dischetto di cotone.

Parassita cocciniglia su stelo
Cocciniglia (foto dal web cifo)

Posizioniamo la pianta in un luogo luminoso con temperatura compresa tra i 15 e i 20 gradi, con una buona umidità perché teme il freddo e l’aria secca, e scegliamo per lei un posto che non sia di passaggio, perché i rami potrebbero impigliarsi e spezzarsi di conseguenza.

Innaffiamo la pianta ogni due o tre giorni, avendo l’accortezza di togliere sempre l’acqua in eccesso dal sottovaso per evitare che marciscano le radici, il terriccio deve sempre essere umido ma non fradicio.

Subito in primavera

Possiamo accorciare i suoi rami appena sopra l’innesto di una foglia, quando avranno perso i fiori ormai secchi, tamponando il taglio con la polvere di zolfo e metterla all’aperto, sul balcone o in giardino in posizione di mezz’ombra e innaffiamo una volta alla settimana.

La primavera è il periodo in cui la pianta va a riposo vegetativo, quindi non scoraggiamoci se la vediamo bruttarella

Ecco l’estate

Possiamo vedere che inizia a germogliare, piccole foglioline faranno capolino, ecco questo è il segnale per iniziare a nutrirla con il fertilizzante ricco di potassio e fosforo, per piante da fiore e rinvasarla senza pressare troppo il terriccio, in un vaso più grande  con un substrato di torba in modo che lasci drenare l’acqua.

Dalla fine di giugno possiamo potare alcune cime degli steli per fare in modo che la pianta cresca forte.

Il estate possiamo provare a riprodurre altre piantine con la tecnica della talea: basta usare gli steli recisi, lunghi dieci centimetri circa, li poniamo in un piccolo vaso riempito per metà  con acqua tiepida e attendiamo che inizi a sviluppare le radici, dopo due settimane compariranno e quando saranno robuste e lunghe potrete piantarle in un vaso con la terra. Le nuove piantine avranno lo stesso trattamento della pianta madre.

Arriva l’autunno

La nostra pianta farà rientro in casa: sospendiamo le concimazioni, riduciamo le innaffiature e posizioniamola alla luce del sole ma non a diretto contatto dei raggi, garantendole circa dodici ore di buio al giorno.

Finalmente l’inverno

Con questo trattamento verso la fine di novembre le brattee torneranno a colorarsi e la Stella fiorirà per il Santo Natale. I veri fiori sono piccoli e gialli e sono al centro della corona di foglie rosse. Se avete avuto la pazienza di curare con amore la vostra pianta e se avete riprodotto delle nuove piantine, con grande soddisfazione potrete donarle ai vostri cari.

Fiori della Stella di Natale
Particolare dei piccoli fiori (foto dal web brico)