IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

“Storia di una ciambella senza buco” un libro di Francesca Polimeno

Giovanissima l’autrice di questo libro, appena 18 anni quando, nel 2017 ha pubblicato questa sua prima opera editoriale, Francesca Polimeno è considerata la paladina della lotta alla mafia.

Il suo sogno è quello di diventare magistrato e da qui nasce il suo impegno nell’affermazione della legalità sulle mafie.

Per scrivere il suo libro ha percorso i luoghi che sono stati teatro di stragi captandone le emozioni ed entrando in contatto con alcuni dei famigliari delle vittime. Francesca ha approfondito la sua ricerca presso gli archivi: Centro Siciliano di Documentazione “Peppino Impastato”, presso il reparto scorte della Polizia di Stato a Palermo e presso le case museo di “Peppino Impastato” ,a Cinisi e di don Pino Puglisi a Palermo.

Copertina libro con uomo i toga regge una bilancia

Nata a Galatina, ma cittadina del mondo, vive a Roma ed ha iniziato la sua ricerca a Calimera conoscendo la sorella di di Antonio Montinaro, agente capo della scorta del giudice Falcone e con lui ucciso nella strage di Capaci.

Il viaggio di Francesca è continuato in Sicilia, a Palermo e nella sua provincia, con la guida amorevole di Tina Montinaro, moglie dell’agente del Capo della scorta del giudice Falcone, seguendo il percorso dei terribili agguati:

Cinisi (PA) nel 1978 mafia uccide il giornalista Peppino Impastato;

Palermo nel 1979 resta ucciso il funzionario e investigatore di Polizia Boris Giuliano

Palermo nel 1982 in un attentato vengono uccisi il Generale Dalla Chiesa, la Moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente della scorta D. Russo

Palermo nel 1983 viene ucciso il Magistrato Rocco Chinnici, i Carabinieri della scorta Trapassi e Bartolotta e del portiere dello Stabile Stefano Li Sacchi

Porticello, S. Flavia (PA) nel1985, resta ucciso il commissario Primo Capo della Squadra catturandi Beppe Montana;

Palermo nel 1985, viene ucciso il vice dirigente della squadra mobile Nini Cassarà e l’agente Roberto Antiochia

Palermo nel 1991, uccisione dell’imprenditore Libero Grassi

Capaci (PA) nel 1992, vengono trucidati i giudici Falcone, e Francesca Morvillo, moglie del magistrato, e gli agenti della scorta Montinaro, Schifani e Dicillo

Palermo nel 1992 viene perpetrata la strage di Via D’Amelio dove perdono la vita il giudice Borsellino e gli agenti della scorta Catalano, Traina, Li Muli, Cusina ed Emanuela Loi (prima donna della Polizia a cadere in servizio)

Palermo nel 1993 il giorno del suo compleanno viene freddato Don Pino Puglisi.

La prefazione è curata da Catello Maresca il Magistrato che ha condotto le indagini che hanno portato alla cattura di Michele Zagaria, boss incontrastato dell’organizzazione camorristica del clan dei Casalesi.

L’insolito titolo del suo libro incuriosisce e per capirne il significato resta una sola cosa da fere: leggerlo!

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