IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista culturale online di filosofia, letteratura, arte e dialogo mediterraneo

Suggestioni : Monitor e Fogli colorati

Rivista Il Pensiero Mediterraneo

di Franco Amarella

Nel corso di questo anno ho avuto il piacere di vedere qualche mia riflessione pubblicata su “Il Pensiero Mediterraneo”. E pertanto ringrazio sentitamente direzione e redazione. Perché gli spazi tematici della rivista erano e sono così dilatati concettualmente e culturalmente, al tal punto che mi hanno indotto a considerare quelle mie note: un’accoglimento ponderato e quindi pubblicate.

Se mi è consentito gradirei spendere poche parole sull’impianto e sull’aspetto complessivo della rivista. Che com’è noto nasce come produzione editoriale on line. Infatti appena digitato “Il Pensiero Mediterraneo” su un motore di ricerca, ecco apparire sul display una grafica molto interessante. Al punto da diventare attrattiva nelle sue componenti di forme ortografiche e di colori rigorosamente appropriati ed armonizzati. Insomma un pacchetto elettronico molto vicino ad una suggestiva rappresentazione su tela. Pur in obbedienza alla tecnica elettronica del mezzo. Insomma la rivista presenta i tratti distintivi di una progettualità editoriale molto curata, destinata ad essere riconoscibile all’impronta, prima ancora di essere gustata per i contenuti.

Purtroppo la tecnologia modernissima ha annullato quanto si dovesse stampare prima di essere letto o guardato. Un esempio per tutti lo testimoniano i fotografi, che non stampano più fotografie. Le quali scattate ad ogni piè sospinto da tutti noi rimangono depositate, archiviate ed ammassate nelle memorie degli smartphone. E spesso dimenticate.

Ma perché citare dunque quest’ultima circostanza?

Perché una simile rivista non poteva rimanere “rinchiusa” in uno spazio cibernetico da rintracciare su richiesta e magari solo per la pagina o l’argomento interessati. Era sacrosannto che stesse su una scrivania o un tavolo da lettura nella sua forma consistente, cartacea, propositiva a vista.

E bene hanno pensato l’editore insieme con la redazione di raccogliere, se pure trimestralmente, il “compendio” degli scritti on line in una produzione cartacea. Che ad onor del vero enfatizza sia il significato culturale dei contenuti, sia la veste grafica dell’insieme a partire dalla copertina. Ne è scaturito un prodotto enciclopedico di tutta attenzione, soprattutto perchè trasferisce brillantezza grafica ed impaginazione testuale senza tradire la sua scaturigine elettronica.

Quanto all’utilità dell’operazione, fra le tante da elencare, mi tornano alla mente le parole di Antonino Zichichi, il Grande. Quando a differenza di ogni altra specie vivente citava l’essere umano, come l’unico dotato di ragione. E proprio per questo capace della scrittura, ovvero di fissare con gli scritti nei millenni quella che Lui chiamava la “Memoria Collettiva Permanente”.

Ed “Il Pensiero Mediterraneo” realizzato in stampa apparterrà “palesemente” alla memoria collettiva permanente. E non soltanto rinchiuso fra miliardi di files in un cantuccio di hard disk o di un dispositivo cellulare.

Ad maiora.

Un sentito ringraziamento per queste parole così generose e profonde.
Le Sue riflessioni rappresentano per noi non soltanto un apprezzamento per il lavoro svolto, ma anche un prezioso incoraggiamento a proseguire nel cammino intrapreso, cercando di coniugare la dimensione digitale con quella, per noi altrettanto importante, della memoria affidata alla carta.
Sapere che Il Pensiero Mediterraneo può contribuire a conservare e trasmettere quella «Memoria Collettiva Permanente» da Lei richiamata è motivo di particolare soddisfazione e ci conferma nel valore di un progetto che vuole custodire, attraverso le parole e le immagini, testimonianze, idee e riflessioni del nostro tempo.
Grazie, dunque, per aver saputo cogliere e raccontare con tanta sensibilità lo spirito che anima il nostro lavoro. Ad maiora, insieme.


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