Un viaggio verso Itaca
di Pompeo Maritati
A tutti voi che, alla vigilia di Ferragosto, siete rimasti a casa mentre il mondo sembra correre verso il mare, verso le isole, verso luoghi lontani…
A voi che magari guardate una valigia chiusa in un angolo e pensate che quest’anno non sarà possibile partire, voglio regalare un viaggio diverso.
Un viaggio che non ha bisogno di biglietti, aeroporti o prenotazioni.
Chiudete per un momento gli occhi e venite con me.
Lasciamo alle nostre spalle il rumore delle città, attraversiamo il blu del Mediterraneo e lasciamoci accarezzare dal vento.
La nostra prua punta verso una piccola isola.
Itaca.
L’isola di Ulisse.
Quella terra che per Omero non era soltanto un luogo, ma il simbolo di ogni ritorno, di ogni attesa, di ogni desiderio che continua a vivere dentro di noi.
Forse, navigando lentamente verso le sue coste, incontreremo un vecchio viaggiatore seduto sulla riva.
Forse avrà lo sguardo rivolto al mare e il volto segnato da mille avventure.
Chissà… potrebbe essere proprio Ulisse.
E allora non chiediamogli quanto è durato il viaggio.
Chiediamogli soltanto se ne è valsa la pena.
E mentre il sole di Ferragosto tramonta sul Mediterraneo, lasciamoci cullare dalle onde e ricordiamoci che, qualche volta, per viaggiare davvero basta avere ancora un sogno nel cuore.
Buon Ferragosto a chi parte, a chi resta, a chi aspetta e a chi continua a sognare.
Il mare ci aspetta.
Itaca è là, da qualche parte.
E forse Ulisse ci sta già venendo incontro.
Buon viaggio, anche soltanto con la fantasia. 🌊⛵