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Vegeta il Principe dei Sayan: analisi psicologico / alchemica  e rinascita di un anima in continua trasformazione

Principe dei Sayan

Principe dei Sayan

di Fabrizio Manco

Tra tutti i personaggi di Dragon ball  il personaggio di Vegeta il Principe dei Sayan è sicuramente insieme al figlio del Grande Mago Piccolo di nome  Majunior  uno dei personaggi più affascinanti e tormentati usciti dall’ immaginazione di Akyra Toryama.

L’orgoglioso Principe dei Sayan inizialmente era un membro dell’esercito di Lord Freezer ; era quindi un soldato combattente che aiutava la squadra di Freezer nella conquista dei pianeti. Fin da piccolo mentre il suo odiato e stimato rivale Son Goku viveva avventure sulla terra e partecipava ai Tornei Tenkaichi, Vegeta già combatteva grandi importanti battaglie ai confini dello spazio. Il Principe dei Sayan non ha mai avuto Maestri di Arti marziali, come li ha Son Goku. Ha fatto tutto da solo, un po’ come Majunior. Cresciuto con l’orgoglio di un grande guerriero forte e spietato inizia lentamente a cambiare quando invade per la prima volta la terra insieme a Nappa e incontrerà per la prima volta nella sua vita un degno rivale che lo affronta in un duello molto cruento. Il rivale è ovviamente Son Goku , il quale farà dubitare Vegeta della sua forza. Lo scontro con Son Goku modifica lentamente l’animo di Vegeta il quale cambia il suo obiettivo: non è più la conquista della terra ma superare la forza di Son Goku, da lui chiamato Kakaroth . Lo scontro tra i due fortissimi Sayan si conclude quasi con un pareggio : entrambi sono in fin di vita , Crilin sta per eliminarlo definitivamente con la spada di Jairobai che prima aveva tagliato la coda del Sayan trasformato nel gigantesco scimmione Osaru ma Son Goku lo ferma!: parlando al cuore di Crilin Son Goku lo implora di lasciarlo andare con la sua navicella. Non sa spiegarsi il perché ma sente dentro di lui che è una scelta giusta anche se apparentemente folle. Crilin gli dice di getto che se spera che Vegeta diventerà di animo puro come Piccolo si sbaglia, perché Vegeta è puramente malvagio. Tuttavia nel corso della storia avrà ragione Son Goku.

Sul Pianeta Namecc Vegeta da la caccia alle Sfere del Drago di Namecc molto più grandi di quelle terrestri in quanto originali, per esaudire il suo desiderio di diventare immortale. Anche Lord Freezer vuole le stesse Sfere per esaudire lo stesso desiderio. Ma Vegeta farà ovviamente di tutto per impedire all’ imperatore Galattico di esaudire il suo desiderio. Anche su Namecc Vegeta incontra nuovamente i terrestri ( Crilin, Son Goahn e Bulma ) che nel frattempo avevano raggiunto il pianeta Namecc per cercare anche loro le stesse Sfere da utilizzare per il desiderio di resuscitare i loro amici morti nei combattimenti contro i due Sayan invasori. Inizialmente ci sono delle ostilità ma quando Vegeta scopre che Freezer ha chiamato la Squadra speciale Ginew composta da cinque fortissimi combattenti per aiutarlo nel recupero delle Sfere, Vegeta decide di allearsi con i terrestri e recuperare le sfere da luì rubate a Freezer e nascoste. Questa è la prima azione diversa che Vegeta attua nella sua vita. Finora non aveva considerato nemmeno lontanamente un’alleanza , anche soltanto per scopi personali. Ma la forza dei componenti della Squadra Ginew è di gran lunga superiore alle sue aspettative e Reekom sconfigge Vegeta facilmente. Nel frattempo arriva sul pianeta Son Goku il quale con un solo colpo batte Reekom e sconfigge con estrema facilità gli altri due componenti della squadra Butter e Gis. Il capitano Ginew viene superato inizialmente soltanto a livello di forza da Son Goku il quale decide magnanimamente di risparmialo visto l’enorme differenza di forza tra di loro. Caduto nella trappola dello scambio dei corpi di Ginew Son Goku si ritrova momentaneamente sconfitto ed è grazie a Vegeta se la Squadra Ginew viene definitivamente sconfitta.

Quando Freezer raggiunge il suo stato di perfezione massima per Vegeta non c’è speranza: avendo abbandonato la voglia di combattere vista l’enorme differenza di potenza tra lui e l’imperatore Galattico giunto alla sua terza trasformazione, Vegeta per la prima volta piange per la disperazione di avere compreso di essere per la prima volta nella sua vita impotente di fronte ad un nemico. Quando Son Goku giunge finalmente davanti a Freezer in forma completa , Vegeta è ormai in fin di vita e in lacrime implora il suo rivale Kakaroth di eliminare Freezer: adesso Vegeta sta morendo e rinascendo nello stesso momento. Non è più il guerriero senza cuore che era stato prima. Adesso dentro la sua anima sta avvenendo un processo di trasformazione alchemica molto potente innescata dalla differenza e dal dolore. Vegeta è convinto che Kakaroth abbia raggiunto il suo massimo livello ed è oramai un Supersayan. Anche se Son Goku non conosce questa parola ben presto sarà lui stesso a diventarlo mentre combatte contro Freezer.

Vegeta desidera che Freezer sia sconfitto dalla mano di un Sayan e rivela a Son Goku che il  loro pianeta di origine non è stato distrutto per la collisione con un meteorite ma è stato Freezer stesso a distruggerlo perché impaurito che qualche Sayan potesse sconfiggerlo una volta diventato un Supersayan. Freezer tuttavia lascia in vita tre Sayan: Radish, Nappa e ovviamente Vegeta. Freezer viene sconfitto da Son Goku diventato un Supersayan all’ emozione della rabbia la quale innesca il processo di trasformazione alchemica. Sulla Terra alcuni anni dopo un ragazzo misterioso di nome Trunks che si rivela di una forza straordinaria annuncia a  Son Goku e agli altri che due terribili Androidi sono in procinto di distruggere il mondo.  Inoltre Trunks svela inizialmente soltanto a Son Goku la sua identità: lui è il figlio di Vegeta e Bulma cresciuto nel futuro alternativo dominato dagli Androidi C 17 & C 18. Tuttavia nel Presente si inserisce un nuovo Androide di nome Cell una creatura bioartificiale che ha l’unico obiettivo di diventare perfetto. Nel combattimento finale Vegeta chiede perdono a Son Gohan perché oramai si crede totalmente inutile. È il terzo passo fondamentale nel cammino di evoluzione interiore di Vegeta. Ammettere ancora una volta la sua sconfitta e la sua impotenza nell’affrontare il Male, da lui non del tutto ancora abbandonato.

Nella Saga di Majinbu, dopo anni di calma, Vegeta decide addirittura di farsi manipolare dal perfido Mago Babidi che risveglia in lui i poteri latenti. Quando Vegeta sotto il controllo di Babidi combatte contro Son Goku rivela che si è fatto comandare la mente e il cuore semplicemente per tornare ad essere un guerriero spietato e senza paura di un tempo. Dopo anni passato a farsi una famiglia e a prendere le abitudini terrestri, qualcosa nel suo animo chiamava: era un ritorno alle origini, alla sua vera essenza. L’anima non smette mai di chiamarci. Ma quando si ritrova di fronte al terribile Majinbu Vegeta concepisce un piano mai pensato prima. L’orgoglioso Principe dei Sayan, cresciuto con la forza e il terrore, per la prima volta nella sua vita vuole compiere un’azione nobile: non vuole combattere soltanto per il suo Ego ma per le persone che ama di più: sua moglie Bulma e suo figlio Trunks, il quale nella linea temporale del Presente è ancora un bambino, anche se già fortissimo. Vegeta prima di farsi esplodere per fare a pezzi Majinbu chiede a Piccolo Junior se incontrerà di nuovo Kakaroth e che ne sarà del suo Spirito nell’ Aldilà. Piccolo spiega a Vegeta che la sua anima visto tutte le cattive azioni fatte nella vita non avrà la salvezza ; il suo Spirito sarà infatti cancellato e purificato e forse tornerà ad incarnarsi in una forma di vita. In questo dialogo troviamo molte dottrine Orientali di stampo Buddista, Induista e Gnostico come la Reincarnazione delle anime, il concetto di Karma , la purificazione dello Spirito e la trasformazione alchemica degli Spiriti.

Vegeta decide lo stesso di affrontare con coraggio l’annientamento della sua anima per salvare la sua famiglia e il mondo. Il suo sacrificio è inutile visto la capacità di Majinbu di rigenerarsi all’infinito ma il Regno dell’ Aldilà governato dal Re Enma decide di conservare il corpo di Vegeta inviato sulla terra per dare una mano ancora una volta a Son Goku. I due fortissimi Sayan si uniscono in un unico Essere dal nome di Vegeth, il guerriero più forte di tutta la serie. Ma la vera  trasformazione finale e alchemica di Vegeta è quella che avviene quando si trova sul pianeta dei Kaioshin insieme a Son Goku e a Mr. Satan. Vegeta escogita un piano ingegnoso per sconfiggere definitivamente Majinbu. Evocare il Drago Polunga di Namecc e chiederli due desideri: il primo è quello di ricreare il pianeta terra distrutto prima da Majinbu e il secondo è quello di resuscitare tutti i terrestri. Con un atto Creativo degno di un Dio delle religioni Monoteiste, Polunga esaurisce i desideri espressi da Vegeta, il quale viene anche lui resuscitato. Infatti lo spirito di Vegeta con l’azione del sacrificio precedente e con la richiesta dei due desideri, ha ormai purificato la sua anima. Vegeta è adesso uno spirito nuovo, un’anima Redenta che si è purificata dal Male. Il suo desiderio non è più la conquista della vita Eterna ma la salvezza dell’intera umanità. Il suo piano si è realizzato: i terrestri sono pronti per dare l’energia per la formazione della gigantesca Genkidama con la quale eliminare per sempre Majinbu dall’Universo.

Vegeta quindi ha attraversato un processo di trasformazione alchemica che lo ha fatto diventare un essere nuovo, totalmente differente da ciò che era prima ma pur sempre se stesso. È la Morte del Se, la soglia che ogni anima deve attraversare per rinascere ad una nuova Essenza. È un archetipo Spirituale molto diffuso nel cammino dell’eroe ma molto incompreso oggi che viviamo in un’epoca devota al Materialismo estremo. Si può affermare inoltre con il linguaggio di Carl Gustav Jung ( 1875 – 1961 ) che Vegeta ha subìto il processo di Enantiodromia , termine coniato da Jung nell’opera Tipi  psicologici ( 1921)   per indicare la trasformazione di uno stato in un altro, di una dimensione interiore in un’altra e di un polo in un altro. La parola è stata presa in parte dai filosofo Greco Talete ( 535 – 475 A. C. ) e sta a significare nel dettaglio una corsa verso gli opposti. Il merito di Carl Gustav Jung è quello di avere unito il concetto con la dottrina del Taoismo dello yin / Yang.

Il mondo e la vita e gli esseri viventi sono in continua trasformazione ed evoluzione, compresi lo spazio, la materia e lo spirito.

Fabrizio Manco.

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