IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

“Viaggio nel Salento magico” un libro di Federico Capone

“Viaggio nel Salento magico” dove si racconta di folletti e streghe, di fate, orchi e sirene, del venefico morso della tarantola, di fatti di vita quotidiana, di usi, di costumi e di superstizioni, con fiabe e filastrocche”, con prefazione di Maurizio Nocera.


Il fascino della Terra d’Otranto sta nel suo “sapere” ancestrale arricchitosi nei secoli, e per tutto il Medioevo, grazie al passaggio di genti e culture diverse, e poi conservatosi in epoca moderna, quando, col cambiare delle rotte, da snodo centrale del Mediterraneo, l’antica terra fra due mari, la Messapia, divenne estrema periferia d’Italia.

Ma se quella ricca “memoria” rimaneva sconosciuta al forestiero, purtuttavia si tramandava, quasi invariata, negli usi, nei costumi e nelle superstizioni dei salentini, e questo fino ai giorni nostri.

Le testimonianze proposte in questo volume richiamano momenti diversi della storia salentina: da quella di Ettore Pais, autorevole storico dell’antichità, sulla provenienza dei Messapi, a quella di Nicandro di Colofone, autore greco del II secolo a. C., sulla battaglia combattuta a passi di danza fra le ninfe Epimelidi e i giovani pastori messapi, fino ad arrivare al XIX secolo con le “leggende” raccolte da Giuseppe Morosi nella Grecìa Salentina, ma anche con le credenze, gli usi e le superstizioni annotate dai pionieri dell’etnologia salentina: Trifone Nutricati Briganti, Giuseppe Gigli e Sigismondo Castromediano.

Un ruolo centrale nel volume lo occupa il tarantismo con gli scritti fondamentali di Goffredo di Malaterra, di Alberto di Aquisgrana e di Girolamo Mercuriale, che documentano come in pieno Medioevo il fenomeno fosse conosciuto da Palermo a Sidone, nel lontano Libano.

Si continua, ma qui siamo già in epoca moderna, con la Puglia nell’”Iconologia” di Cesare Ripa e con alcuni stralci dei diari di viaggio di George Berkeley, Antoine Laurent Castellan e Richard Keppel Craven, per concludere con Girolamo Marciano da Leverano.”Viaggio nel Salento magico” cerca di delineare un quadro a tutto tondo di una Terra d’Otranto che, pur cambiando nel corso dei secoli, ha saputo conservare quell’arcaica tradizione che la caratterizza e affascina.