IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Visionary Il Novecento di Art Kane a Genova

Vionary mostra il novecento

di Tiziana Leopizzi


Varcare la soglia del cinquecentesco Palazzo Grimaldi della Meridiana é sempre emozionante. Un’emozione che dobbiamo alla determinazione di Davide Viziano che lo recuperó alla Città nel 2010 grazie ad un’impresa “impossibile”, facendolo diventare vivo e pulsante.
Art Kane Visionary, la mostra in cartellone a Ge dalla metá di ottobre al 15 febbraio 2026, presenta opere che non esito a definire spettacolari. Kane si presenta fotografo ma fotografo in realtà è un termine riduttivo, meglio parlare di lui come artista vista la sua sensibilità nell’esprimere lo spirito del tempo e le intriganti intuizioni su realtà futuribili.

Ci inerpichiamo sulla ripida salita di S. Francesco fino all’ingresso del Palazzo, entriamo nell’ampio patio da cui si accede all’esposizione curata da Guido Harary e Jonathan Kane e realizzata in collaborazione con l’Art Kane Archive Wall of Sound Gallery di Alba e Rjma Progetti culturali.
I curatori hanno messo volutamente in risalto la lungimiranza di questo eclettico artista che attraversó il Novecento, denunciando ed evidenziando problematiche che esploderanno in seguito, come la fragilità di Venezia, stigmatizzata da tre immagini indimenticabili, la fragilità dell’eco ambiente, la speranza in un mondo solidale, la solitudine e l’ingannevole amicizia e familiarità dei social, la sublime bellezza della vita, la follia sadomaso che percorre inarrestabile l’umanità tutta.


L’esposizione ideata per il centenario della nascita e nel trentennale della sua scomparsa ci offre un’esaustiva panoramica del suo sentire. Appassionato del mistero dell’attimo, instancabile con il suo obiettivo usato in modo innovativo e audace, ha ritratto i grandi di ogni musica, dai Rolling Stones a Bob Dylan, ai Doors, a Janis Joplin, ai Jefferson Airplane, e ancora Frank Zappa, i Cream, Sonny & Cher, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Lester Young, Duke Ellington, creando una serie infinita di icone, come quella memorabile degli Who avvolti nella bandiera britannica e dalla foto ormai leggendaria che Kane scattò alle 10 di un mattino d’agosto del 1958 immortalando per la rivista «Esquire» ben 57 leggende del jazz su un marciapiede della 126ma Strada, a Harlem, ignaro di aver creato l’immagine più significativa della storia del jazz, nota come Harlem 1958. Una fotografia che gli è valsa premi e riconoscimenti prestigiosi, libri e un documentario del 1994 che ottenne la nomination all’Oscar (A Great Day in Harlem) e un film di Steven Spielberg, The Terminal (2004), con Tom Hanks. Nel 2012 poi quel tratto di strada a Harlem ormai storicizzato, è stato ufficialmente dato il nome di “Art Kane Harlem 1958 Place”.
A soli 27 anni divenne il più giovane art director della storia entrando alla rivista «Seventeen» e di li la sua carriera divenne inarrestabile.
Nulla – precisa – appare come ce lo aspetteremmo: le immagini suggeriscono, provocano, spiazzano, ma tocca a chi guarda completare il quadro e le sue foto mirano proprio a questo.
Pregnante l’intervento di Giacomo Montanari, Assessore alla Cultura del Comune di Genova : “ Lo sguardo di Kane sui conflitti di quei decenni – conflitti bellici, come il Vietnam, ma anche conflitti sociali, come la rivendicazione dei diritti civili in America – è attualissimo, in un mondo che vede riaccendersi, con inaudita violenza, tematiche (forse mai del tutto sopite) di analoga intensità.-

“Amo, dice, la ritualità del mezzo, la sensazione embrionale di perdermi nella magica finestrella del mirino della macchina fotografica, l’incredibile conforto nel trovarmi nel “tempio” che mi creavo sotto la giacca. Ero un po’ ridicolo quando ho cominciato ad usare delle macchine fotografiche 35mm, perché nessuno usava un telo con queste, ma ho continuato per un po’ perché adoravo quella sensazione di alienazione, di essere completamente isolato dal mondo esterno, un mio mini-teatro».

Le sue immagini sono da anni nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art.
Fino all’ultimo, nel 1995, ha lavorato su più piani paralleli come moda, editoria, ritratti di celebrità, reportage di viaggi e trattato il nudo con un occhio implacabile e innovativo. Come i suoi contemporanei, Guy Bourdin e Helmut Newton, é stato l’occhio del Novecento che ha attraversato dopo aver combattuto in Francia in un pittoresco contingente addetto ai carri armati gonfiabili atti a depistare i tedeschi.

Nato nel Bronx , di origine ucraine, si laureò alla Cooper Union dopo aver studiato alla New School insieme a Richard Avedon, Diane Arbus e Irving Penn e rivoluzionò la fotografia usando tecniche audaci e innovative.

Approfondisce la tecnologia delle macchine fotografiche, ancora analogiche, e sceglie di usare il formato 35mm in un modo personalissimo per perdersi nella magica finestrella del mirino della macchina fotografica. Trent’anni prima di Photoshop, Kane ha inventato l’immagine “sandwich” montando due diapositive a registro nello stesso telaio. Creativo oltre ogni limite ha attraversato gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta come una furia, rivoluzionando la fotografia commerciale, l’immagine di moda, il ritratto di celebrità e il nudo, le Kane ha anche ha firmato sorprendenti campagne pubblicitarie sia per l’industria della moda che per quella della bellezza.
Legatissimo fra l’altro all’Italia, è venuto nel nostro Paese a più riprese per fotografare e per dare vita a dei workshops.
Non posso che consigliare vivamente una passeggiata con Kane attraverso il Novecento immergendosi nel mondo di emozioni creato negli splendidi saloni del Palazzo.
Art Kane. Visionary, a cura di Guido Harari e Jonathan Kane , organizzata e promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana -APS in collaborazione con Art Kane Archive Wall of Sound Gallery di Alba e e Rjma Progetti culturali.

La Mostra è visitabile a Palazzo della Meridiana dal 16 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026 con orario: Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 18 e Sabato, Domenica e Festivi dalle 10 alle 19. Martedì chiuso.
Biglietto d’ingresso: € 12,50 (intero) € 10,00 (ridotto), € 5,00 (scuole e bambini). Gratis fino ai 6 anni.
Il catalogo è edito da Wall Of Sound Editions al prezzo di €25.

Per info tel. 010 2541996 – mostre@palazzodellameridiana.it

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