IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Invasione dell’Ucraina: precludere alla Russia lo “swift” il sistema che consente i pagamenti in tutto il mondo. Vi diciamo cos’è

Di Pompeo Maritati

E’ in atto da tre giorni l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Certamente l’azione più violenta mai posta in essere in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale.

L’occidente e non solo, sta cercando di porre in essere delle contromosse per riportare la pace in un contesto che pare abbia perduto il buon senso. Non entrerò nel novero delle responsabilità dirette e indirette, desidero solo spiegare, per chi non ne fosse a conoscenza, in cosa consiste lo “swift finanziario“.

E’ d’obbligo una premessa, oggi le guerre, non si combatteranno tanto con le solite armi tradizionali, ma cercando di contrastare l’ipotetico nemico nell’ambito delle comunicazioni. La globalizzazione ha interconnesso tutto il mondo, consentendo a chiunque di comunicare ovunque e trasferire “soldi” con un solo clic. Il sistema finanziario, ovvero quello dei pagamenti, transita attraverso il sistema di connessione globale denominato “swift” senza di esso dovremo prendere i nostri soldini, consegnarli materialmente a qualcuno che si occupi di consegnarli al destinatario, sperando che non si perdano strada facendo. Quanto anzidetto giusto per evidenziare quanto sia importante questo sistema per tutte le economie del mondo.

Con l’invasione russa dell’Ucraina lo Swift viene ritenuta un’arma micidiale

E’ all’esame dei paesi occidentali di utilizzare la massima sanzione nei confronti di Mosca, di escludere la Russia dal sistema per lo scambio delle transazioni finanziarie a livello mondiale.

Come viaggiano i messaggi sul sistema Swift

I messaggi trasmessi contengono le istruzioni necessarie per trasferire i fondi: non il denaro vero e proprio, dunque, ma l’indirizzo a cui spedirlo. Tutto ciò è rappresentato da un codice: una stringa di numeri e lettere, tra gli 8 e gli 11 caratteri, che consente di effettuare pagamenti sicuri tramite banche in Paesi diversi. Un meccanismo ritenuto il più efficienti per verificare l’identità della banca o dell’ente finanziario che fa da tramite ai pagamenti.

Come funziona in concreto?

Se siamo a Roma e vogliamo trasferire soldi a qualcuno oltreoceano, sarà sufficiente andare in banca e fornire l’Iban del conto corrente della persona a cui volete inviare il denaro e il codice Swift (o Bic) del suo istituto di credito. A quel punto partirà un messaggio dalla nostra banca all’altra per il trasferimento dei soldi. 

La società che gerstisce il sistema ha sede in Belgio ed ha iniziato la sua attività già dal lontano 1973. Oggi hanno aderito allo swift 11mila organizzazioni finanziarie e bancarie in oltre 200 Paesi. Nel 2021 Swift ha registrato una media di 42 milioni di messaggi al giorno.

Come avrete intuito sospendere la possibilità ad uno stato di restare collegato con tutto il sistema bancario mondiale rappresenta una randellata enorme dietro la nuca della sua economia. Se a questo verranno aggiunti i blocchi delle disponibilità finanziarie pubbliche e private riconducibili a istituzioni e a privati cittadini russi, non si tratterà di una sola randellata, ma di una martellata.

Attenzione, come sempre le rose hanno le loro spine. Il blocco di questo sistema non è solo unilaterale, ma bilaterale, ovvero anche i russi non potranno pagare i fornitori esteri che resterebbero con il cerino acceso. Verrebbero così stoppate tutte le riscossioni creditizie vantate, per esempio, dalle nostre aziende nei confronti di altrettanti debitori russi. In poche parole dovremo mettere in conto che questa strategia, come tutte le strategie economiche, hanno sempre un alto costo. Adesso lasciamo alla politica la valutazione di questi costi, che credetemi, per quanto riguarda l’economia italiana, saranno abbastasnza gravosi.

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