IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

L’altra faccia dell’Africa

Nel 1235, il principe esiliato Sundiata Keita di Manden organizzò una coalizione di piccoli regni per opporsi al potere sempre più importante del Popolo Sosso. Ovviamente si giunse ad una guerra e gli eserciti si scontrarono nella regione  di Koulikoro, nell’attuale Mali.

Le forze di Sundiata Keita sconfissero quelle di Sumanguru Kanté. In seguito a tale vittoria Sundiata Keita si proclamò imperatore (mansa) dei mandinghi e fondò il potente impero del Mali, che controllò buona parte dell’Africa occidentale per alcuni secoli. Dopo la vittoria fu imperativo riorganizzare il territorio e dotarlo di un corpo legislativo.

Nel 1236, l’imperatore, consigliato da una équipe di saggi, riuniti in assemblea nel Kurukan Fuga (Mali), proclamarono la Carta del Manden, ovvero la Magna Carta dell’Impero del Mali: la costituzione più antica del mondo.  Il documento consta di 44 articoli suddivisi in 7 capitoli in cui si proclama: la pace sociale nel rispetto delle diversità, la inviolabilità dell’essere umano, l’educazione delle persona, l’integrità della patria, la garanzia della fornitura alimentare, l’abolizione della schiavitù per tutte le razze, la libertà di espressione, la libertà di commercio. 

La Carta Manden, diversi secoli prima del riconoscimento dei valori oggi difesi dal mondo occidentale, afferma universalmente la difesa della Patria, il diritto alla vita, alla libertà e all’uguaglianza, e al risarcimento in caso di offesa a questi principi. Denuncia formalmente la schiavitù e la discriminazione. Riteniamo questo un testo inquietante per coloro che cercano di dimostrare l’inferiorità intellettuale e morale dell’Africa e della sua diaspora, il suo presunto attaccamento tradizionale alla schiavitù, tanto che diversi ricercatori occidentali hanno cercato di negarne l’autenticità. Nel 2009, la Carta Manden, è stata iscritta nella lista dell’UNESCO, rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

In questi giorni di ansia per il rischio di una nuova guerra in Europa, mentre si sta svolgendo il vertice tra Europa ed Africa, abbiamo scelto di riproporre a tutti voi questo testo perché abbiamo bisogno di conoscere la verità di un’Africa che non deve essere vista e trattata come il Continente povero e delle disgrazie, ma piuttosto come un continente che ha molto da insegnarci, oltre che ricchezze indispensabili al nostro benessere. Ripartire dai giovani, dalle donne, dagli africani e dalle loro ricchezze, può essere illuminante e determinante a ritrovare la strada della civiltà e della convivenza anche per l’occidente.

“Non maltrattate le donne nostre madri! Le donne, oltre alle occupazioni quotidiane, devono essere associate a tutti i nostri governi… quanto ci insegna oggi a noi! Ci auguriamo che la lettura di questi semplici 44 articoli, possa stimolare in voi il desiderio di scoprire le ricchezze dell’Africa e di rimettervi in ascolto dell’Africa e degli Africani. A partire dalle Istituzioni e dai nostri politici. Buona lettura

La lettura degli articoli potrà essere fatta attraverso questo link: HOME (lafricachiama.org)

Il Direttivo di Chiama l’Africa

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