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EFFETTO VENEZIA 2023. Il cinema è la città, Livorno 2 – 6 agosto 2023, 38a edizione

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Un evento Effetto Venezia

Un evento Effetto Venezia

Una città che diventa “il Cinema”, in tutte le sue sfaccettature: dalle proiezioni sulle pareti dei palazzi del quartiere della Venezia, agli spettacoli musicali, teatrali e di strada, fino alle mostre, agli ospiti delle serate di talk e agli happening. Tutto avrà come riferimento la Settima arte durante i cinque giorni di EFFETTO VENEZIA 2023, la kermesse estiva che Livorno dedica dal 2 al 6 agosto al suo affascinante quartiere per un’edizione speciale dal titolo “Il cinema è la città”.

Presentata oggi le 38a edizione della Kermesse al Cisternino di città, presenti il sindaco Luca Salvetti, l’assessore al turismo e commercio Rocco Garufo, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, il direttore artistico di Effetto Venezia 2023, Marco Bruciati, il referente della programmazione degli artisti di strada, Marco Buldrassi e Adriano Tramonti, responsabile eventi, promozione e Ambito di Fondazione LEM.

Esordisce il sindaco Luca Salvetti: “Quest’anno siamo riusciti con anticipo ad elaborare l’idea base di Effetto Venezia, consentendo all’Amministrazione e al Lem di organizzare la kermesse nel modo più accurato e impeccabile. Insieme agli assessori Lenzi e Garufo abbiamo pensato di dedicare al cinema la trentottesima edizione dell’evento clou dell’estate livornese, soprattutto perché storicamente Livorno ha una vocazione ben consolidata rispetto al cinema.  La figura di Marco Bruciati come direttore artistico è stata la diretta conseguenza di questa scelta, per la sua preparazione artistica e cinematografica. Tant’è che è riuscito a realizzare un Effetto Venezia suggestivo e ricco di eventi, coinvolgendo anche tutte le realtà artistiche e culturali livornesi. L’edizione 2023 di Effetto Venezia sarà un mix di classico e nuovo e il punto di forza saranno proprio i numerosi eventi che animeranno il quartiere più antico della città”.

Afferma Rocco Garufo: “Effetto Venezia è stata una manifestazione che abbiamo messo ugualmente in campo anche in piena pandemia, con coraggio e con determinazione, ma senza incoscienza, perché avevamo calcolato tutto. È una kermesse che ha tutte le carte in regola per essere un grande evento: c’è il tema, la location, ci sono gli ospiti, ci sono gli artisti di strada che permettono di diffondere la festa in tutti gli angoli della Venezia, rispondendo così anche alle esigenze dei commercianti, in un mix di tradizione e innovazione. E il lavoro portato avanti in questi anni ci sta premiando anche sotto il profilo della promozione turistica in termini di arrivi”.

Per Simone Lenzi “Livorno ha avuto una vocazione cinematografica importante che è giusto riscoprire. È stata la prima città dove si è proiettato un film, il primo dei fratelli Lumiere, alla Spianata dei Cavalleggeri, quella che ora è la Terrazza Mascagni. La scelta di affidare a Marco Bruciati questo Effetto Venezia dedicato al cinema ha prodotto un programma di alto livello per la qualità e per la consistenza. Il legame con il quartiere è ben esemplificato dall’immagine simbolo di quest’anno, una ragazza che sogna, specchiandosi nel riflesso delle acque della Venezia”.

Il direttore artistico Marco Bruciati sottolinea “il valore del lavoro di squadra svolto in accordo con la Fondazione Lem e gli uffici comunali. I miei ringraziamenti – aggiunge – vanno anche a tutti quei soggetti che hanno accettato la sfida di mettersi in gioco, rispondendo alla necessità di presentare proposte artistiche che ponessero il tema del cinema al centro. Siamo arrivati a poter presentare oltre 100 eventi ed a riaprire uno spazio come quello degli EX Macelli che ospiterà proposte di ricerca teatrale”.

Commenta Marco Buldrassi, responsabile della programmazione di strada: “E’ evidente che siamo di fronte ad un’edizione eccezionale per la qualità e la quantità della proposta. Lo è anche dal punto di vista del coinvolgimento della cittadinanza, con oltre cento tra giovani e meno giovani che hanno deciso di partecipare a spettacoli che necessitavano di masse: a partire dal Moby Dick del Teatro dei venti, a The game e Il violino del Titanic della compagnia Teatri Meticci, fino al progetto di Chelo Zoppi sul Gattopardo”.

Adriano Tramonti attira l’attenzione sul valore di una proposta come Callas@100. “Si tratta – ha osservato – di uno spettacolo concepito durante la BIT di Milano dello scorso febbraio. Grazie alla presenza di Fondazione LEM a Milano, il Mascagni festival ha avuto la possibilità di essere invitato in Grecia. Un sostegno alla promozione turistica della città che rispecchia la mission della Fondazione LEM”.

Effetto Venezia 2023 manterrà la sua dimensione di manifestazione dinamica, multidisciplinare e di piazza, utilizzando linguaggi sempre diversi ma tenuti insieme dalla cornice comune rappresentata dal cinema. Succederà col teatro di strada per richiamare la matrice circense della macchina cinematografica, con la musica, con il teatro, con gli ospiti nazionali e internazionali, con le mostre: cinque giorni di spettacolo, iniziative e formazione con workshop e masterclass sui mestieri del cinema.

L’immagine di questa edizione di Effetto Venezia è stata affidata all’artista livornese di adozione Margherita Tramutoli (in arte La Tram) che, partendo da una protagonista femminile, ha elaborato l’idea di una città che si rispecchia nel cinema. La ragazza con gli occhi sgranati è immaginata ammirata a guardare un film, il film della sua città, e questa proiezione le si cuce addosso e il videomapping della Venezia segue il suo profilo.

Saranno tredici le postazioni del progetto “Riflessi di cinema” che illumineranno di storia del cinema le facciate dei seicenteschi palazzi della Venezia e saranno dislocate secondo un percorso che dalla Fortezza Nuova arriva agli Scali Finocchietti passando da Scali del Refugio.

L’apertura cinematografica della festa ci sarà il pomeriggio di mercoledì 2 agosto e sarà affidata a uno dei più importanti registi italiani: Matteo Garrone. Ma questo sarà solo il primo di una serie di ospiti illustri: dalle attrici Carolina Crescentini e Giuliana De Sio, dall’attore Ninetto Davoli, ai registi Paolo Virzì, Francesco Bruni e Daniele Ciprì, fino alla costumista premio oscar Gabriella Pescucci e all’hair stylist designer internazionale Massimo Gattabrusi.

Piazza del Luogo Pio, cuore centrale della kermesse, tra i vari eventi ospiterà il raduno nazionale delle DeLorean: la celeberrima automobile assemblata da “Doc” in Ritorno al futuro di Robert Zemekis. Inoltre, il concerto dei Sinfonico Honolulu dal titolo “Tarantino soundtracks” creato appositamente per Effetto Venezia 2023 e dedicato alle colonne sonore del celebre regista americano e l’omaggio a Maria Callas con Callas@100 in collaborazione con Mascagni festival.

La Fortezza Nuova sarà il luogo deputato per la proposta musicale con i tre concerti clou del maestro Nicola Piovani con “La musica è pericolosa – concertato”, il gruppo Compay Segundo per il 25° anniversario dei “Buena vista social club” e i Calibro 35 con il nuovo album “Nouvelles aventures”.

In Fortezza Vecchia, dove troveranno spazio eventi di cinema e teatro, ci saranno, tra gli altri, la Maratona Frusciante “A scatola chiusa” con proiezioni fino all’alba, i Mayor Von Frinzius con “Scaraventati” e una serata a cura del FI-PI-LI Horror festival dedicata al rapporto cinema e acqua.

In Piazza dei legnami sono previste le proiezioni in strada dedicate al cinema di animazione e due importanti sonorizzazioni dal vivo: quella de Il Monello e Luci della città di Charlie Chaplin a cura rispettivamente di Carlo Bosco e Dimitri Grechi Espinoza.

Palazzo Huigens ospiterà uno spazio di divulgazione cinematografica con gli interventi di Marco Lenzi, Daniele Caluri, Emiliano Dominici e Claudio Marmugi.

Nel recuperato spazio degli Ex Macelli, in via degli Ammazzatoi, sarà protagonista la ricerca teatrale dedicata al cinema. Sul palco saliranno, tra gli altri, la compagnia Garbuggino Ventriglia con un lavoro su Tarkoskij e Il teatro del Grattacielo con una proposta a partire da “Una giornata particolare” di Ettore Scola. Mo-Wan Teatro, Emanuele Gamba e Agave Teatro completeranno la programmazione dello spazio.

Il Teatro Vertigo, unico teatro posizionato nel cuore del quartiere, presenterà anch’esso una programmazione allineata con la direzione artistica con proposte cinematografiche e teatrali.

Uno spazio importante sarà destinato alle mostre con esposizioni all’interno dello spazio contemporaneo del Museo della città e altre installazioni fotografiche diffuse nel resto del quartiere. Protagoniste le artiste Valentina Restivo, Giulia Barini, Valentina Formisano. Accanto a loro Daniele Caluri, Serafino Fasulo, Paolo Ciriello e l’esposizione collettiva Cinematopie a cura di Jacopo Suggi.

Molto corposa la programmazione del teatro di strada curata da Marco Buldrassi, anch’essa, al pari di tutte le altre proposte, armonizzata col tema cinema. Gli artisti di strada occuperanno l’intero quartiere, mentre, In Piazza del luogo Pio, ci saranno gli spettacoli più importanti e di maggior respiro, su tutti il Moby Dick della compagnia Teatro dei Venti che aprirà il festival: forse l’allestimento più grande e complesso di una compagnia italiana, con più di 100 figuranti coinvolti. Lo spettacolo è sponsorizzato dal Consorzio Porta a mare. A seguire la compagnia MET-cantieri meticci che porterà due spettacoli: The Game, spettacolo site-specific e Il violino del Titanic. Infine, il progetto curato da Chelo Zoppi: Contemporaneo valzer popolare, ispirato al celeberrimo ballo del Gattopardo di Luchino Visconti.

CineMenù è il titolo dell’iniziativa rivolta agli esercizi della ristorazione della Venezia che hanno aderito creando dei menù ad hoc tratti da celebri film. Ci sarà ancora tempo fino a martedì prossimo, 18 luglio, per aderire all’iniziativa.

Previsti nel corso dell’intera kermesse degli appuntamenti formativi con professionisti del cinema tra cui il contributo dei Licaoni.

Per questa edizione sono state attivate collaborazioni con la Mostra d’arte cinematografica di Venezia attraverso il suo direttore Alberto Barbera, con la Toscana Film Commission e con la Fondazione Zeffirelli che stanno tutte cooperando per iniziative comuni.

La presentazione del festival è stata affidata quest’anno a un cortometraggio dedicato alla grande tradizione cinematografica e realizzato da Luca Bardi (regia) e Veronica Demelas (produzione). Alla base, la volontà della direzione artistica di investire attraverso Effetto Venezia su un prodotto originale che permettesse a maestranze della città di operare nel proprio settore. Il cortometraggio è stato realizzato grazie alla collaborazione di Museo Civico Giovanni Fattori, Fondazione Teatro Goldoni, Acquario di Livorno, Sport Insieme Livorno APS, Società di Danza circolo livornese, Topolino Club Livorno, Livorno Scacchi, Sezione Nautica Borgo Cappuccini, Non Solo Giardini.

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