IL PENSIERO MEDITERRANEO

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La favola di Nikos il pescatore ed Elena

Immagine dell'isola di Itaca

Immagine dell'isola di Itaca

di Bettina Sarrilli

Nikos, un giovane pescatore dall’animo gentile e dagli occhi che riflettevano i colori del mare, viveva su un’isola greca baciata dal sole e accarezzata dalle onde del Mar Egeo. Ogni giorno, al sorgere del sole, si alzava presto per andare a pescare, avvolto dal canto delle onde e dall’odore salmastro del mare.

Un mattino, durante una di queste uscite in mare, il destino incrociò il suo cammino con quello di una giovane donna di nome Elena. Lei, con i capelli scuri come la notte e gli occhi che brillavano come le stelle, stava passeggiando lungo la riva del mare, assorta nei suoi pensieri.

I loro sguardi si incrociarono come onde che si abbracciano nel mare aperto. Nikos rimase incantato dalla bellezza di Elena, mentre lei fu attratta dal sorriso sincero e dagli occhi luminosi del giovane pescatore. Fu un momento magico, come se il mare stesso avesse deciso di intrecciare i loro destini.

Da quel momento, Nikos ed Elena trascorsero giorni felici insieme, esplorando gli angoli più remoti dell’isola e condividendo sogni e segreti sotto il chiaro di luna. Camminavano mano nella mano lungo le spiagge dorate, si perdevano nei boschi profumati di pino e si arrampicavano sulle scogliere per ammirare il tramonto sul mare.

Il loro amore cresceva come una pianta rigogliosa, radicata nel suolo fertile dell’isola e nutrita dalle acque cristalline del Mar Egeo. Ogni giorno era una nuova avventura, ogni sorriso un tesoro prezioso da custodire nel cuore.

Nikos imparò a conoscere i segreti del mare attraverso gli occhi di Elena, mentre lei si innamorava sempre di più della sua anima gentile e del suo spirito libero. Insieme, formavano una coppia perfetta, come due metà di un’unica anima destinata a trovarsi nell’immensità dell’universo.

Ma il destino, spietato e imprevedibile, li separò quando Nikos dovette fare ritorno nella sua terra natale per assistere la sua famiglia in difficoltà. Elena, con il cuore spezzato e gli occhi velati dal dolore, promise di aspettarlo con la speranza di riabbracciare il suo amato un giorno.

Così, Nikos partì lasciando dietro di sé l’isola incantata e il suo amore, con la promessa di ritornare più forte di prima. Ogni giorno, mentre navigava sulle acque tumultuose del mare, il suo cuore batteva al ritmo del nome di Elena, come una preghiera sussurrata al vento.

L’anno successivo, con il cuore gonfio di speranza e nostalgia, Nikos fece ritorno all’isola greca sperando di riabbracciare Elena. Ma, giunto sulle rive familiari, non riuscì a trovare traccia della sua amata. Nessuno sapeva dove fosse, nessuno sapeva cosa fosse successo.

Disperato e determinato, Nikos si mise in viaggio di isola in isola, chiedendo ad ogni porto e ad ogni villaggio della Grecia se qualcuno avesse visto Elena. Ma il mare vasto e l’isola ingannevole celavano il suo tesoro più prezioso.

Giorno dopo giorno, Nikos continuava la sua ricerca senza sosta, combattendo contro le tempeste e sfidando le onde del destino. Attraversò mari sconosciuti e terre lontane, seguendo il richiamo del suo cuore che batteva all’unisono con quello di Elena.

E così, dopo mesi di peregrinazioni e speranze infrante, Nikos ritornò alla sua casa con il cuore pesante e gli occhi velati dal dolore. Entrò nel portone, pronto ad affrontare la solitudine della sua assenza, ma a sorpresa, sull’uscio di casa, vide Elena ad attenderlo con un sorriso radioso. Era stata una vecchia nonnina del porticciolo, incontrata casualmente, a rivelare ad Elena le peregrinazioni di Nikos, motivo per cui corse da lui.

Quel giorno, Nikos e Elena si abbracciarono con una forza che sembrava potesse scuotere le fondamenta stesse dell’isola. Il loro amore, più forte di qualsiasi distanza o avversità, li aveva riuniti, come due stelle destinate a brillare insieme nell’infinito firmamento.

Da quel momento, Nikos ed Elena vissero felici e innamorati, sapendo che nulla avrebbe mai potuto separarli davvero, né la distanza né il tempo, perché l’amore vero è come una stella che brilla nell’oscurità, guidando gli amanti verso il ritorno a casa. E così, sulle rive di quella splendida isola greca, il loro amore continuò a fiorire, come un canto antico che risuona nei cuori di coloro che credono nella magia dell’amore eterno.


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