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La star della lirica Ludovic Tézier in “Opera in concerto” a Bologna

Ludovic Tézier_©Gregor Hohenberg-Sony Music

Il grande baritono francese si è esibito all’ Auditorium Manzoni in una serata speciale della Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna, accompagnato da coro e solisti che hanno entusiasmato e commosso il pubblico

di Gabriele Zompì

Bologna – Grande successo al teatro Manzoni per la serata straordinaria di sabato 20 aprile scorso che ha visto protagonista la star della lirica Ludovic Tézier. Il baritono francese, al suo debutto con l’orchestra del teatro comunale di Bologna, ha interpretato alcune delle scene operistiche più appassionanti del teatro musicale di Giuseppe Verdi, Umberto Giordano, Georges Bizet, Giacomo Puccini, Amilcare Ponchielli e Ruggero Leoncavallo, nel Galà Straordinario dal titolo “Opera in concerto”, in programma per la Stagione Sinfonica 2024.

Daniel Oren direttore d'orchestra
Daniel Oren

Sul podio Daniel Oren, il direttore israeliano che ha recentemente ottenuto un altro grande successo nella direzione del Macbeth di Verdi nei giorni scorsi al Comunale Nouveau, sempre della città emiliana.
Il baritono d’oltralpe è considerato tra i massimi conoscitori ed esecutori delle aree verdiane più famose e nel 2021 proprio con l’ Orchestra del Comunale ha inciso per Sony Classical un disco dedicato al grande maestro di Busseto.


Inoltre Tézier è stato ospite negli ultimi anni di teatri prestigiosi, dal Metropolitan di New York all’Opéra di Parigi, dalla Royal Opera House di Londra alla Staatsoper di Vienna, dal Teatro alla Scala di Milano alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera. Tézier ha cantato nei giorni scorsi al Teatro di San Carlo di Napoli nella Gioconda di Ponchielli, opera della quale al Manzoni ha proposto la Barcarola di Barnaba
“Pescator, affonda l’esca”.

Orchestra e coro Teatro Comunale Bologna
Orchestra e coro del Comunale

Tra i cavalli di battaglia del baritono francese l’aria di Escamillo “Toreador” dalla Carmen di Bizet. E poi Zazà di Leoncavallo, con la romanza di Cascart “Zazà, piccola Zingara”, riscoperta e portata in auge da baritoni del passato come Titta Ruffo. Immancabile anche l’omaggio a Puccini con tre monumenti sinfonico corali: il “Te Deum” da Tosca, nel quale si inserisce la voce del temibile barone Scarpia, altro personaggio che Tézier ha interpretato sui palcoscenici più importanti, il “Coro a bocca chiusa” da Madama Butterfly e l’Intermezzo da Manon Lescaut.

A proposito di cori, una menzione particolare merita la direttrice Gea Garatti Ansini, che ancora una volta è riuscita a mettere insieme le voci, e sono tante, componendo un unicum davvero eccezionale e le cui virtù si sono potute apprezzare in particolare in “Patria oppressa” da Macbeth di Verdi e in “Regina Coeli” da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.


Ovviamente, in tutto ciò, non si può ancora una volta non citare la bravura di tutti gli orchestrali, ciascuno dei quali dominatore eccellente nel proprio strumento, che hanno saputo trasmette al pubblico l’emozione e la forza di ogni singolo brano. La stagione però non è finita e siamo certi che ci regalerà ancora emozionanti e intense pagine musicali.


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