IL PENSIERO MEDITERRANEO

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OPERA OMNIA di FABIO RECCHIA con prefazione di Michele Miano

Recchia Fabio 2024 Opera Omnia

Pubblicato il libro “Opera Omnia. Poesie (2009-2023)”di Fabio Recchia, con prefazione di Michele Miano, nella prestigiosa collana “Il Pendolo d’Oro”, Guido Miano Editore, Milano 2024.

Con il volume Opera Omnia Fabio Recchia sembra donarci il suo “testamento spirituale” di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita all’arte in tutte le sue espressioni. Una summa della sua migliore produzione artistica. Poeta, pittore, scultore artista eclettico che ha saputo fare dell’arte una ragione di vita con onestà e umiltà, coraggio e tenacia. Una missione a tutto tondo e per il quale, l’arte non è mai stata merce di scambio ma solo la più pura espressione della creatività dell’intelletto umano. La sua ispirazione si snoda attraverso i temi dell’esistenza, la contemplazione delle piccole cose, l’incantato regno della natura, i labirinti della memoria dei ricordi degli affetti e dell’infanzia.

La ricerca interiore di Fabio Recchia trova la sua giusta misura attraverso un intimo richiamo alla poesia che si anima come fonte di vita. Traspare un’incrollabile amore per la vita nonostante le difficoltà che propone, un desiderio di trascendere gli elementi stessi dell’esistenza per giungere a dare di questi elementi la parta più intima del loro senso filtrandolo filosoficamente ed emotivamente.

La sua poesia nasce come voce del cuore e risulta tanto più affascinante quanto più aderisce al corso dei pensieri. Poesia che nasce da un’autentica tensione emotiva colorata da immagini, sensazioni, meditazioni a volte dolorosi stati d’animo. La sua lirica conduce ad una dimensione umana e trascendente, nella metafora rivela itinerari di pensiero coniugati a una realtà che scava i misteri del Creato nella quale si immerge per raccogliere i frutti della chiara odissea di uomo ma anche di spirito libero.

Data l’elevata produzione poetica di Fabio Recchia si è preferito optare per un’Opera Omnia tematica nella quale concentrare il meglio dei suoi motivi ispiratori; questo volume contiene un ampio ed esauriente “florilegio”di poesie tratte da varie raccolte pubblicate tra il 2009 il 2022, arricchito con l’aggiunta di poesie inedite del 2023. Varie sono le tematiche cui si ispira Fabio Recchia: liricità e sentimento della natura, la memoria, le vicende umane con tutte le loro contraddizioni, il sentimento religioso in una prospettiva escatologica. L’opera in questione è suddivisa infatti in cinque capitoli, ovvero nelle tematiche più rilevanti della sua ispirazione letteraria: Luminosità della natura, Il ‘panta rei’ memoriale, Amore per sempre, Attraverso la condizione umana, Visitazione del Cristianesimo.

Madre natura con i suoi misteri e incanti per cui i versi sembrano riflettere una poetica ariosa che viene espressa in delicate e suggestive immagini e descrizioni ambientali (capitolo 1 – Luminosità della natura); a titolo esemplificativo si legga la lirica Natura: «La natura è guardare lo schiudersi di una gemma / al primo sole di primavera, / guardare un fiore che sboccia, / dischiudere i petali profumati d’amore. / È guardare un tramonto fra / le foglie di un albero, / è sentire il vento fra i capelli, / accarezzare il seno / di una madre…». I versi così diventano strumento per interiorizzare i vari stati d’animo. E ancora con la poesia Torrenti: «…Tra nuvole bianche / il cielo si fonde / all’orizzonte / nella luce del tramonto». Avverte quindi l’immanenza di un grande mistero, di cui la natura è un’allegoria: il poeta avverte che il visibile rimanda all’invisibile. L’autore ci conduce per mano per affrontare i più universali problemi esistenziali, partendo dal proprio vissuto.

Poesie dedicate anche alla sua natia Levico: «Brilla fra i monti, / tra verdi montagne. / Levico / corona di fiori…» dove l’atmosfera, le luci i colori si fondono in unico canto per la sua terra natia. Un canto d’amore, si potrebbe dire, per la “mia verde montagna”, popolato di suggestioni, di rimpianti, di attese. La sua è un’evocazione della natura che si avvale di sensazioni memoriali, quando rigogliosa e intatta ignorava l’invasione del cemento. Ma è sempre presente una tensione etica, una sorta di immanente spiritualità che pervade la sua ispirazione: la montagna vista come collegamento tra Dio e l’Uomo. Il monte nella sua grandezza nel suo innalzarsi verso il Cielo è considerato come dimora del Dio invisibile, la cui maestà è nascosta dalle nubi.

Altro tema ricorrente nella poesia di Fabio Recchia è la memoria con tutti i suoi risvolti (capitolo 2 – Il ‘panta rei’ memoriale). Si legga ad esempio la lirica L’immagine dei ricordi: «Si riflette nell’anima / come fosse uno specchio / l’immagine dei ricordi, / l’allegria, la voglia di vivere, / la magia della musica. / Ma ora diafana è la figura, / rapita, / rubata, / velata nella luce dell’oscurità». Poesia che risente certamente di una solida attitudine a scavare in profondità la condizione umana attraverso la consapevolezza del tempo, della memoria, delle illusioni ma anche di speranza. La memoria come un sottile fil rouge che unisce passato e presente. E ancoracon la poesia Frugo nei ricordi: «Sprofondo nella memoria, / frugo nei ricordi, / quasi dimenticati, / levo la polvere / e riaffiora un’immagine, / quella che ogni giorno / mi accompagna». Il ricordo e la natura si pongono così come interpreti del vissuto, fondamenti di una lirica che non dimentica la dimensione socio-esistenziale dell’uomo.

Con il tema del sentimento Fabio Recchia pone l’accento sull’amore (capitolo 3 – Amore per sempre). Amore vero, incondizionato: quello che muove il mondo e l’universo. Un’energia che fa parte della natura umana, un amore primordiale. Si legga La notte senza luna: «Risplendono / come stelle nella notte senza luna / i tuoi occhi. / Svelano l’universo che nascondi / e io come astronauta navigo in te / alla ricerca dell’amore primordiale». Amore come sentimento universale che ci tiene in vita; Il mio amore: «Si raccoglie in un mazzo di fiori, / tutto il mio amore, / ogni stelo un pensiero, / un ricordo, / un abbraccio, / tutto si distilla / nella fantasia del profumo, / che risveglia in me / un ricordo indissolubile».

Ancora più particolare è il tema delle vicende umane (capitolo 4 – Attraverso la condizione umana): con le contraddizioni dei tempi moderni. Prima tra tutte la tragedia degli emigranti: «La nave ti aspetta / per navigare / verso il futuro. // Un mare di lacrime / lasciate sulle guance di chi ami. // Un mare / che sa di sale ti accoglie / e porti con te / le speranze // rinchiuse / in una valigia di cartone» (Emigranti). Leggiamo l’emblematica lirica Si intrecciano: «Si intrecciano le creste delle onde / come reticolati di guerra. / Dimenticati popoli navigano / sui flutti per cercare libertà. / Speranze / riposte sui relitti di morte. / Tese le mani / verso chi raccoglie / le vite disperate».

Ma il sentimento religioso sembra essere l’elemento catalizzatore e il vero collante della produzione del poeta (capitolo 5 – Visitazione del Cristianesimo). Un Cristianesimo vivo di alta levatura morale che assegna alla poesia un ruolo anche sociale ed etico. Spiritualità e religiosità si manifestano in Fabio Recchia attraverso le stazioni della Via Crucis, trasformati in altrettanti momenti lirico memoriali della passione e redenzione di Cristo. Come già sottolineato da Enzo Concardi nella prefazione alla raccolta Un amore infinito (2018) pubblicato da questa Casa Editrice «…occorre sottolineare soprattutto la connotazione cristiana della sua visione, basata su una cristologia dell’avvento, della passione, della morte, della resurrezione e redenzione, ovvero il nucleo del disegno divino, voluto dalla Trinità per la salvezza del genere umano».

Tutta la poesia è intrisa di un messaggio salvifico, di fiducia in un’incrollabile fede, in quanto corroborata da un’intensa religiosità di fondo. Il poeta sembra così ammonire l’uomo contemporaneo: «Non perdere / la speranza. / Dono divino allo scoccar della vita. / Per l’esistenza. / Sarà con te ogni momento / fino a quando lo incontrerai» (Speranza). Senza dimenticare uno dei più importanti e difficili comandamenti da attuare nel mondo di oggi: «che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi». Fabio Recchia questo lo sae con la poesia Carità («Amati. / Ama / chi hai di fronte. / Lui / ti ama sopra ogni cosa, / così fai tu, / emula / l’amore perfetto») sembra suggerirci una via di salvezza per l’umanità.

In definitiva alla base della poesia e dell’ispirazione artistica di Fabio Recchia rimane un profondo amore per l’uomo e per il mondo.

Michele Miano

Fabio Recchia, Opera Omnia. Poesie (2009-2023), prefazione di Michele Miano, Guido Miano Editore, Milano 2024, pp. 200, isbn 979-12-81351-30-1, mianoposta@gmail.com.

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L’AUTORE

Fabio Recchia è nato nel 1953 a Levico Terme (TN) dove attualmente vive. Cavaliere al Merito della Repubblica, si è sempre impegnato in politica ricoprendo ruoli istituzionali e nel sociale. Poeta, pittore e scultore, ha pubblicato diverse raccolte di liriche, alcune delle quali illustrate con sue riproduzioni d’arte. Dipinge con la tecnica dell’acquerello, dello spray, del mosaico e altre tecniche miste; ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero; sue opere sono presenti nell’archivio del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti per la poesia e l’arte.


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