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E’ uscita la ristampa del libro “Mio padre racconta… il novecento” di Teresa Armenti

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di Maria Pina Ciancio

E’ uscita in questi giorni, a cura delle Edizioni Magister, la ristampa del viaggio nel Novecento di un contadino lucano, che racconta alla figlia le molteplici vicissitudini della sua vita, caratterizzata da patimenti, privazioni, lotta per la sopravvivenza.

Conosco Teresa Armenti da circa trent’anni ormai, amica di sempre, collega di lavoro, studiosa attenta e impegnata su più fronti, quello della letteratura, della poesia, del reportage, del giornalismo, della storiografia locale.

Con questo libro, l’autrice lucana abbandona la ricerca storica documentata attraverso consultazioni di archivi pubblici e privati, per dedicarsi a un genere assolutamente nuovo, quello della ricostruzione del passato attraverso la testimonianza e il racconto orale di suo padre, protagonista diretto dei racconti.

Un lavoro di un pregio inestimabile “Mio padre racconta… il Novecento”, un contributo importante e necessario non solo per documentare con testimonianze vissute, aspetti concreti e quotidiani dell’esperienza della guerra, della prigionia, del dopoguerra, ma soprattutto per dare consistenza concreta ed eloquente a ciò che non siamo abituati a leggere nei libri di storia.

Una storia che lei e zio Felice hanno scritto “a quattro mani “nell’inverno del 2005, durante le lunghe e silenziose nevicate di paese e che racchiude pagine di testimonianza forte e di dichiarazioni del tutto personali e inedite, registrate, trascritte e sistemate sulla carta dall’autrice con linguaggio semplice e immediato. Un libro sull’oralità e sulla memoria che coinvolge il nostro centro più intimo e vitale, lì dove la parole s’innesta e fiorisce, modificando il nostro paesaggio interiore. Una storia collettiva, seppure originariamente personale, fatta di uno sguardo sugli altri, oltre che su vicende private e individuali.

Il volume si presenta con una veste tipografica accurata, sobria e pregevole, lo sfoglio e mi soffermo su alcuni titoli (Accunzato a sette anni, Infortunio con il moschetto,  Il matrimonio per procura, Prigioniero degli Inglesi, Le lenzuola rubate, Il ritorno) poi continuo a leggere, curiosa, avida di sapere, di accarezzare parole che trasudano storia. La partenza per il fronte, il tempo dilatato della guerra, la fatica fisica e morale di essere soli e lontani dagli affetti, la vita di trincea e nel deserto Sirtico, la prigionia e il ritorno, l’emigrazione con tutti i problemi del dopoguerra. La microstoria drammatica, triste e fiduciosa di un contadino lucano, che negli ultimi anni di vita si è occupato della sua vigna fuori dal paese e che sorseggiando un buon bicchiere di vino diceva: “Oggi siamo diventati tutti Signuri. Con tante illusioni.”

In questo raccontare fatti, ma soprattutto la memoria degli affetti, ci sono momenti in cui la sofferenza, la vita di stenti e di disagi e la fatica della guerra serpeggiano ancora vive tra le righe, altre in cui una sottile ironia riesce a strapparci e ad avvolgerci in un sorriso di calda commozione e condivisione.

Centosessantaquattro pagine, che si concludono con foto a colori e in bianco e nero sulle alette di copertina, una presentazione di Ida Iannella e un’intervista all’autrice di Maria Pina Ciancio.

“Mio padre racconta il Novecento” oltre che un documento storico, rappresenta anche un patrimonio umano e collettivo insostituibile, dove le parole sono immortalate con garbo e leggerezza, persino nelle situazioni più drammatiche e dove la speranza e la fiducia nella vita non vengono mai meno. Un libro da leggere e da riflettere che consiglierei a tutti, ma soprattutto ai più giovani, come compagno di viaggio nello studio della storia del nostro Novecento.


Teresa Armenti, pensionata, vive ed opera da sempre a Castelsaraceno (PZ). Ha insegnato Lettere nella locale scuola media fino al 2004. Si interessa di storia, poesia, saggistica, letteratura e dialetto; ha ricevuto vari riconoscimenti in ambito nazionale. Componente di giuria ai concorsi di poesia a Solofra, Senise, Lauria, Trecchina, LucaniArt, “Pubblica con noi” Fara di Rimini. Collabora con riviste locali, come «Il Sirino». Ha fatto parte della redazione «Il Paese», periodico di Castelsaraceno ed è stata nominata nel 2011 Cavaliere della Repubblica. Ha pubblicato numerosi lavori letterari.

Teresa Armenti
Mio padre racconta… il Novecento
Edizioni Magister, Matera 2022

€15.00

Teresa Armenti
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