IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Il secondo movimento di Supernova si è concluso domenica 21 aprile

donkey (iteration for Supernova) SandSmark + Findlay ©Margherita Caprili

donkey (iteration for Supernova) SandSmark + Findlay ©Margherita Caprili

Per cinque giorni dal 17 al 21 aprile il progetto curato da Motus, con Santarcangelo dei Teatri e Comune di Rimini e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna ha abitato il Teatro Galli e altri luoghi chiave della città per “un happening delle arti performative” che ha coinvolto un vasto ed eclettico  pubblico riunito all’insegna dell’interesse per i diversi linguaggi del contemporaneo.

Performance, danza, video, musica, installazioni, workshop e incontri hanno composto un articolato paesaggio nutrito da voci tra le più rilevanti della scena artistica nazionale e internazionale.

Un viaggio, che per questa edizione, a livello curatoriale, ha voluto portare all’attenzione della città una riflessione sul Mediterraneo come lente per analizzare le questioni socio-politiche del nostro presente. Il mare, l’acqua e le materie liquide hanno attraversato molti dei lavori in programma sia per inoltrarci in un presente buio e fantasmatico ma, anche, come prospettiva per adottare punti di vista diversi in grado di suggerire strategie per pensare a un futuro che necessariamente necessita di un corso diverso.

Il Teatro Galli, usato in tutti i suoi spazi in forma non convenzionale, è stato, anche quest’anno, cuore di Supernova che si è propagata in diversi luoghi di Rimini, attraversando il centro e la zona del mare: Piazza Cavour, il Museo della Città, Casa Madiba e Casa Don Gallo, la spiaggia, il quartiere di Borgo Marina.

Ad abitare questi luoghi artist* della scena nazionale di diverse generazioni: Paola Bianchi, Vladimir Bertozzi e Demetrio Cecchitelli, Agnese Banti e Andrea Trona, Madre/Collettivo Acid Tank, Gaia Ginevra Giorgi, Francesco Marilungo, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo, Simona Bertozzi, madalena reversa, Enrico Malatesta,Valentina Medda, Alos, Invernomuto.

Anche quest’anno a Supernova  diversi ospiti internazionali: SandSmark e Findlay dalla Norvegia,  Davi Pontes e Wallace Ferreira dal  Brasile– entrambi per la prima volta in Italia; Samaa Wakeem e Samar Haddad King dalla Palestina, che con un commovente spettacolo hanno chiuso la rassegna con un potente segnale di protesta (e speranza) per la fine della guerra in corso e di tutte le guerre.

Diversi i workshop che hanno coinvolto l* abitanti di Rimini, che tra pratiche fisiche e riflessione critica hanno accompagnato tutta la rassegna: “Le classique c’est chic!” di Anna Basti che ha inaugurato Supernova con una lezione di danza in Piazza Cavour; Valerie Tameu con “Vibrant bodies. Somatic seas and visionary currents” e “Nova Laboratoria”, un workshop di scrittura che ha attraversato tutta la rassegna, a cura di Laura Gemini, Paola Granato ed Eduard Popescu in collaborazione con Smagliature Urbane, che ha anche realizzato, in collaborazione con Pride Off, Ultranova#2 la fanzine cartacea di Supernova. I materiali prodotti in queste giornate sono visibili in una pagina online dedicata: superultranova.com. Infine, Sara Leghissa, ha lavorato con le persone ospiti a Casa Don Gallo per il progetto “Sempre qua siamo”: è possibile vedere l’installazione in via Girolamo Savonarola, lungo il Porto Canale.

Tra debutti, prime nazionali e lavori pensati in site specific le serate sono state tutte sold out e i progetti partecipativi seguiti da un numeroso pubblico formato dall* cittadin* di Rimini. Supernova è stata seguita anche da operat* del settore che hanno raggiunto la rassegna da tutta Italia e anche dall’estero.

I doverosi ringraziamenti vanno al sindaco Jamil Sadegholvaad del Comune di Rimini e all’assessore alla Cultura Michele Lari, alla Direzione dei Teatri e tutto lo staff degli uffici dell’assessorato alla cultura e al personale del Teatro Amintore Galli. Grazie all’Associazione Santarcangelo dei Teatri per l’instancabile affiancamento logistico-produttivo e alla Regione Emilia Romagna per il sostegno a questo progetto triennale. Un grande ringraziamento a Cronopios Eventi per la collaborazione organizzativa e l’indispensabile supervisione di Valeria Pari e alla direttrice tecnica Martina Ciavatta che ha coordinato egregiamente il complesso lavoro di “trasformazione” degli spazi. Grazie infine ad ATER Fondazione, a Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, CNA Rimini per il sostegno, ai partner di questa seconda edizione quindi Trenitalia Tper, VisitRimini ed Alterecho, alle collaborazione ormai salde, quella con Casa Madiba Network e Smagliature Urbane e a quelle appena strette, come con My English School Rimini. Un ultimo ringraziamento a tutte quelle persone che hanno lavorato per realizzare Supernova e tutte quelle che lo hanno abitato.


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