2 Dicembre 2020

IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista Culturale online

La Stele Attica del IV sec. a.C. donata a Calimera da Atene

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Di Silvano Palamà

In questi giorni sono state selezionate, tra le tante proposte giunte al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dieci località tra le quali individuare la Capitale Italiana della Cultura 2022. Una delle proposte selezionate riguarda la Città di Taranto e la Grecìa Salentina, unite nel progetto “La cultura cambia clima”. Tra gli altri c’è un elemento della cultura materiale che unisce Taranto e l’area ellenofona del Salento, un particolare segno di grecità, la Stele Attica.

Su di essa vorrei soffermarmi un momento.

Nel 1959 fu donata da Atene a Calimera una stele del IV sec. a.C. proveniente da Marussi, sobborgo della Capitale greca ed esposta presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene. Dal 1960 la stele è ospitata nei giardini pubblici del centro salentino, in una edicola diventata nel tempo simbolo di accoglienza e fratellanza, grazie al testo inciso sul timpano: “Straniera tu non sei qui a Calimera”.

A Taranto, presso il Museo Archeologico Nazionale (MArTA) sono ospitate alcune steli sprovviste di dati di rinvenimento ed analoghe a quella presente a Calimera. Sono del IV sec. a.C., come la stele di Calimera, hanno anch’esse un coronamento a palmetta (anthemion) e, una di esse, due rosette scolpite in rilievo sul manufatto. Le analogie sono evidenti nelle foto che si pubblicano.

La stele di Calimera mostra incisa la dedica a Patroclia di Proclide da Atmon (presso Marussi):ΠΑΤΡΟΚΛΕΑ ΠΡΟΚΛΕΙΔΟΥ ΑΘΜΟΝΕΟ.

La stele meglio conservata tra quelle di Taranto (inv 37358), ritrovata nella città ionica in via F. Cavallotti nel 1923, reca incisa l’iscrizione Histieios Satton figlio di Histon:ΙΣΤΙΗΙΟΣ ΙΣΤΩΝΟΣ ΣΑΤΤΩΝ.

Silvano Palamà
Responsabile della
Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika di Calimera