IL PENSIERO MEDITERRANEO

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L’avventura dell’Empereur dai romanzi allo schermo Appuntamento martedì 27 febbraio 2024 in S. Micheletto (Lucca) per conoscere Napoleone nei libri, nei film e nel metaverso

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essere napoleone

L’avventura dell’Empereur dai romanzi al grande e piccolo schermo. All’indomani dall’uscita del “Napoleon” di Ridley Scott che tanto ha mosso gli animi degli appassionati, l’associazione “Napoleone ed Elisa. Da Parigi alla Toscana” e il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17 organizzano a Lucca un incontro dedicato alla figura di Generale e Imperatore vista con gli occhi del piccolo e del grande schermo.

Ospite dell’incontro a ingresso libero “essere Napoleone. Letteratura, cinema e metaverso”, martedì 27 febbraio 2024 alle 17,30 nella sala Vincenzo Da Massa Carrara del Complesso di San Micheletto (via San Micheletto, 3 – Lucca), Carlo Micciché, dirigente e autore tv, docente di progettazione e scrittura per l’audiovisivo, scrittore.

Introduce e modera un interlocutore di grande esperienza: Pier Dario Marzi, docente e vicepresidente del Cineforum Cinit Ezechiele 25,17,

“Ma che bel libro spiritoso e acuto ha scritto Miccichè! Prende di petto un’icona monumentale come il Bonaparte e prova a metterlo a fuoco seguendo la traccia delle numerose opere letterarie e cinematografiche che nel tempo ha ispirato” scrive Paolo Virzì, regista di “N – Io e Napoleone”, nell’introduzione al volume “essere Napoleone. Letteratura, cinema e metaverso” edito da Ares, che Miccichè ha dedicato ai libri e ai film su Napoleone e sul suo mito seducente e imprendibile.

Nella sua spigliata ricognizione, Miccichè racconta per la prima volta l’avventura dell’Empereur dai romanzi al grande e picco­lo schermo: è un viaggio sorprendente che, dalle pagine di Tolstoj, Stendhal e Balzac passa al Cinema Muto, ai Kolossal e alle Serie Tv per arrivare ai graphic novel e al videogaming. Perché narrare Napoleone, fuori dai libri di storia e dai cliché, rimane una scommessa aperta.

Carlo Miccichè è dirigente televisivo. La­vora da più di trent’anni nel mondo del­la ideazione e produzione di contenuti. Si occupa in particolare di analisi e sviluppo dell’adattamento dei romanzi per la fiction e il cinema. Tiene corsi universitari di pro­gettazione e scrittura per l’audiovisivo. Ap­passionato di storia ed epopea napoleonica, ne coltiva da sempre lo studio.

Il libro è stato presentato per la prima volta da Book City Milano, al glorioso Cinema Anteo, passando poi per varie altre location, tra le quali il Museo Napoleonico di Roma per la ricorrenza del 5 maggio 2023 e l’acropoli del Centro Culturale de Laugier a fine agosto dello stesso anno.

Info su http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com, www.facebook.com/napoleonidi, www.instagram.com/napoleoneedelisabonaparte/

Il progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”

(http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com) è nato nel 2007 sulla scia del rinnovato interesse verso il periodo napoleonico lucchese e toscano, stimolato dalle mostre e dal lavoro realizzati a partire dal 2002 dalla dottoressa Roberta Martinelli a Palazzo Ducale, e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Livorno, Elba).

In questi anni ha preso vita una lunga collezione di eventi, tra cui si ricorda la mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo “Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche” (2012 –2013) con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private, nata in seguito alla mostra “Mito e Bellezza” (Lucca, 2009-2010).

Grazie agli studi inediti condotti in archivi italiani e francesi, recentemente è stato riportato all’aspetto originario il Palazzo dei Mulini di Portoferraio, reggia imperiale di Napoleone all’isola d’Elba, nella suddivisione degli spazi e nelle facciate che egli aveva voluto. L’intervento è oggetto del volume di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli “Napoleone Imperatore, imprenditore e direttore dei lavori all’Isola d’Elba”, Gangemi 2014.

È stata presentata nel maggio 2015 all’Archivio di Stato di Lucca una preziosa scoperta tutta toscana: la cravate che l’Imperatore lasciò all’Elba, sul suo cuscino, la notte della fuga, mentre nel 2017 l’associazione ha presentato al pubblico due frammenti di tessuto ricamato del tempo di Elisa e Napoleone, di committenza principesca. Sempre del 2017 la collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini per un omaggio al musicista lucchese e alla sua musica per il ballo del Fandango, e la tavola rotonda in preparazione del VII Forum Consultivo degli Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa “I Bonaparte a Lucca e in Toscana: i percorsi napoleonici fra storia, turismo ed enologia” L’associazione ha inoltre dato vita al percorso olfattivo “Il naso e la storia”, allestito a Palazzo Ducale, ideato e curato da Simonetta Giurlani Pardini, cui ha fatto seguito percorso di analoga ispirazione, ma en plein air, nel giardino di Villa Reale a Marlia.

Nel 2018 l’associazione ha approfondito gli aspetti legati al costume e all’etichetta nelle feste e nei balli di corte, partecipando alla manifestazione “Il Desco” ed avviando anche una collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio.

Nel 2019 il restauro grazie al sostegno di Banco BPM e del Rotary Lucca, oltre che della Fondazione CRL, e l’esposizione al pubblico di “Due colonne uniche in Europa” (come le ha definite Bernard Chevallier, direttore onorario dei Musées Nationaux de Malmaison et Bois- Préau, massimo esperto di storia napoleonica a livello internazionale e membro dell’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”); in ottobre il convegno internazionale “Radici e destino italiano dei Bonaparte” organizzato e sostenuto dall’associazione “Le Souvenir Napoléonien” insieme all’associazione “Napoleone e Elisa”, che ha visto i saluto dell’allora Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani e che ha portato a Lucca il massimo studioso internazionale di napoleone, Jean Tulard, presidente onorario dell’Istituto Napoleonico di Parigi, Luigi Mascilli Migliorini, professore ordinario di Storia all’Università di Napoli “L’Orientale” e maggiore personalità italiana in ambito napoleonico, Thierry Lentz e Giulia Gorgone, già direttrice del Museo Napoleonico di Roma. “Napoleone: storia, moda e comunicazione”; a dicembre la mostra a Firenze voluta dal Consiglio regionale della Toscana per i 250 anni dalla nascita dell’Imperatore.

Nel 2020, dove reso possibile dalla pandemia, l’associazione ha proseguito con le attività di divulgazione con incontri e lo spettacolo di reading teatrale e musicale dedicato a Elisa e interpretato da Cristina Puccinelli nei panni della Principessa e Anna Livia Walker all’arpa.

Nel 2021 l’associazione ha partecipato alle iniziative nazionali per il bicentenario napoleonico. Nello stesso anno, le “Conversazioni napoleoniche” nate nel 2007 a Villa Bottini e proseguite dal 2008 fino al 2019 nel chiostro di San Micheletto, si sono spostate nel chiostro di Santa Caterina del Real Collegio di Lucca con il titolo “Tre serate con Napoleone”.

Nel 2022 si sono tenuti “I Martedì del Palazzo”, incontri sulla storia di Palazzo Ducale realizzati nell’Armeria del palazzo, sede della Provincia di Lucca, in collaborazione con l’ente, e l’associazione ha collaborato alla proiezione, il 25 ottobre nella chiesa di San Francesco, del “Napoléon” di Abel Gance, con accompagnamento musicale all’organo dal vivo.

Fra aprile e maggio 2023, a cura di Roberta Martinelli, si è tenuta la mostra “Le lettere di Elisa: così governava la Principessa di Lucca”, particolarmente rilevante perché esponeva un carteggio tra Elisa Bonaparte e diversi interlocutori, tra i quali il Ministro Regnaud, riguardante l’amministrazione del Principato. Il carteggio è di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, presso la quale sede si è tenuto l’evento.


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