IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

“Ogni giorno, è il giorno della Memoria”

Di Riccardo Rescio


Il Ricordo è l’antitodo, la Consapevolezza è l’immunizzazione, la Cultura è l’evoluzione.

La Storia, anche se mimetizzata, potrebbe ripetersi, la conoscenza dei fatti e dei misfatti, è la profilassi necessaria e indispensabile affinché gli orrori, i drammi, le distruzioni provocate da folli ideologie, non abbiano mai più a ripetersi.
Il Giorno della Memoria è il capodanno della consapevolezza, è il primo dei 365 giorni di questo e di tutti gli anni che verranno.

Giorni in cui dovremo comprendere, ricordare e partecipare gli orrori delle guerre, degli olocausti, dei genocidi, per non dimenticare mai.

La guerra, come ogni altra forma di prevaricazione, quando la si vive in prima persona finisce di essere una denominazione, una mera descrizione di un evento o di un momento, per diventare, un assurdo contesto dove l’esternazione di tutte le aberrazioni, che l’essere umano ha dentro di sé, trovano pretesto e giustificazione.

Quando purtroppo nostro malgrado diveniamo attori di costrizioni, prevaricazioni e persecuzioni, ci accorgiamo che questi drammi dell’umana follia sono tutt’altro di quello che abbiamo studiato o che ci hanno raccontato, sono molto, ma molto peggio, tanto che neanche il nostro stesso futuro ricordo potrà mai trasmettere l’intensità delle emozioni e privazioni provate, perché il dramma è tale solo nel momento in cui lo si vive.


Perché se così non fosse, se effettivamente si formasse una coscienza storica collettiva, se solo il ricordo fosse pari al vissuto, certamente il male fatto e ricevuto non si perpetuerebbe.


Riccardo Rescio

Presidente I&f Arte Cultura Attualità