IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Il primo “Resistente d’Europa” Manolis Glezos è morto ieri ad Atene

Manolis Glezos e Apostolis Santas

E’ morto all’età di 97 anni Manolis Glezos, leggenda della resistenza greca contro l’occupazione nazifascista e storico esponente della sinistra ellenica, entrato nella storia per aver staccato la bandiera con la svastica dall’Acropoli di Atene nel 1941. Lo ha annunciato la tv pubblica Ert. Il generale Charles De Gaulle lo aveva definito “il primo resistente d’Europa”.

Un breve estratto dell’atto di eroismo di Manolis Glezos tratto dal libro “Grecia dalla guerra civile ai colonnelli” di Pompeo Maritati.

Le truppe italiane, reduci dalla figuraccia dell’Epiro, non hanno saputo mai gestire l’occupazione, probabilmente, anzi sicuramente perché le truppe non sentivano propria questa guerra scellerata. Gli italiani erano considerati non abbastanza “efficienti” da Hitler. Possiamo pertanto asserire che la Resistenza organizzata è realmente iniziata con l’occupazione nazista nel 1941. I primi gruppi di combattenti armati per la Resistenza si sono costituiti quando, il 27 aprile del 1941, i tedeschi entrarono ad Atene ipotizzando che ci fossero pochissimi abitanti.

Francobollo commemorativo dedicato a Manolis Glezos

Pare che in tutta Atene ci fossero issate solo due bandiere, una sulla banca greca e una su un postribolo. Di rilievo e pertanto è bene rammentarlo che quando i nazisti chiesero al caporale Kostas Kukidis di abbassare la bandiera greca e di issare quella tedesca, lui preferì il suicidio,  buttandosi nel precipizio. Due giorni dopo Manolis Glezos e un certo Apostolis Santas abbassarono di nascosto la bandiera tedesca e issarono quella greca. Questi due esempi di patriottismo, fecero insorgere la popolazione ateniese acquistando  fiducia nella possibilità di poter finalmente battere l’occupante.