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Una opinione sullo sgancio delle bombe atomiche da parte degli USA sul Giappone

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Hiroshima

Hiroshima

di Stefano Salierni

Qual’è la mia opinione sullo sgancio delle bombe atomiche da parte degli USA sul Giappone? Questa è una domanda che spesso divide le persone in due schieramenti: chi lo considera un atto di guerra necessario e chi lo condanna come un crimine contro l’umanità. In questo mio scritto cercherò di analizzare i fatti storici, le motivazioni politiche e le conseguenze umanitarie di questo evento che ha cambiato il corso della storia.

Il contesto storico

Nel 1945, la seconda guerra mondiale era ormai giunta alla sua fase finale. Gli Alleati avevano sconfitto la Germania nazista e l’Italia fascista in Europa, ma il Giappone imperiale continuava a resistere nel Pacifico. Il Giappone aveva attaccato gli USA il 7 dicembre 1941 con il famoso raid aereo su Pearl Harbor, provocando l’entrata in guerra degli americani. Da allora, gli USA e i loro alleati avevano condotto una campagna di bombardamenti aerei sulle città giapponesi, causando migliaia di morti e distruzioni. Tuttavia, il Giappone non si arrendeva e si preparava a difendere la sua patria con tutte le sue forze.

Gli USA, dal canto loro, erano impegnati in un progetto segreto per sviluppare una nuova arma di distruzione di massa: la bomba atomica. Questa arma sfruttava la reazione nucleare della fissione dell’uranio o del plutonio per generare una enorme esplosione. Gli scienziati americani, guidati dal fisico Robert Oppenheimer, riuscirono a realizzare la prima bomba atomica nel luglio 1945, testandola nel deserto del New Mexico. Il presidente Harry Truman, che aveva ereditato il potere dopo la morte di Franklin Roosevelt, dovette decidere se usare o no questa arma contro il Giappone.

Le motivazioni politiche

Truman aveva diverse ragioni per ordinare lo sgancio delle bombe atomiche sul Giappone. La prima era quella di porre fine alla guerra il prima possibile, evitando un’invasione terrestre del Giappone che avrebbe comportato enormi perdite di vite umane sia per gli americani che per i giapponesi. Truman riteneva che la bomba atomica avrebbe impressionato il Giappone e lo avrebbe spinto alla resa incondizionata. La seconda ragione era quella di dimostrare agli altri paesi, in particolare all’Unione Sovietica, la superiorità militare e tecnologica degli USA. Truman temeva che i sovietici, che erano entrati in guerra contro il Giappone, avrebbero cercato di espandere la loro influenza in Asia dopo la fine della guerra. La bomba atomica era quindi un modo per intimidire i potenziali rivali e stabilire un ordine mondiale dominato dagli USA.

Le conseguenze umanitarie

Il 6 agosto 1945, un bombardiere americano B-29 chiamato Enola Gay sganciò la prima bomba atomica sulla città di Hiroshima, uccidendo circa 80.000 persone all’istante e altre 70.000 nei mesi successivi per le radiazioni e le malattie. Il 9 agosto 1945, un altro B-29 chiamato Bockscar sganciò la seconda bomba atomica sulla città di Nagasaki, uccidendo circa 40.000 persone all’istante e altre 60.000 nei mesi successivi per le stesse cause. Le due bombe atomiche distrussero quasi completamente le due città, lasciando solo macerie e cenere. Le vittime erano in gran parte civili, tra cui donne, bambini e anziani. Molti sopravvissuti subirono gravi ustioni, mutilazioni, tumori e malformazioni genetiche. Il trauma psicologico fu enorme per chi visse quell’esperienza.

La mia opinione

A questo punto, qual’è la mia opinione sullo sgancio delle bombe atomiche da parte degli USA sul Giappone? Non è facile dare una risposta definitiva a questa domanda, perché ci sono molti aspetti da considerare e molti punti di vista da rispettare. Tuttavia, io personalmente ritengo che lo sgancio delle bombe atomiche sia stato un errore e una tragedia. Non credo che fosse l’unico modo per porre fine alla guerra, né che fosse giustificato dal punto di vista morale. Penso che gli USA avrebbero potuto usare altri mezzi di pressione sul Giappone, come il blocco navale, la diplomazia, o la minaccia di una bomba atomica senza usarla davvero. Penso anche che gli USA avrebbero dovuto tenere conto delle sofferenze inflitte ai civili innocenti, e non solo dei loro interessi nazionali. Infine, penso che lo sgancio delle bombe atomiche abbia aperto la strada a una corsa agli armamenti nucleari che ha messo a rischio la pace e la sicurezza mondiali per decenni.

Queste sono le mie opinioni, ma sono consapevole che non tutti la pensano come me. Credo che solo così si possa costruire una memoria storica condivisa e una cultura di pace.

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