IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Insorte di Anna Maria Curci

Insorte un libro di Anna Maria Curci

Insorte un libro di Anna Maria Curci

Gianni Iasimone

«Chi scalcia l’acqua inganna, / è falso movimento». Basterebbe questo distico che chiude la poesia di pag. 25 di Insorte, l’ultimo libro di Anna Maria Curci (Il Convivio Editore 2022), con l’appunto, in esergo, di Felicitas Hoppe: «Ma chi sa nuotare / muore solo più lentamente», per dare la misura di quale antitesi, insieme alle tante disseminate nelle tre sezioni della raccolta, la parola della poesia può esprimere in essenza. Del resto già Eugenio Montale in Satura rifletteva «Tu sola sapevi che il moto / non è diverso dalla stasi». Ecco, per Anna Maria Curci accostare nei suoi versi concetti contrapposti non è mai una semplice figura retorica ma un concentrato di senso. Quel senso che tutti noi cerchiamo sulla faccia della Terra quando lasciamo tracce. Ma non a caso, magari facendo danni o vivendo una vita inutile o, più ordinariamente, di organismo di specie “feconda” ormai virato a funzionario d’apparato e/o consumatore spinto.

Poi c’è il poeta, la poeta in questo caso. Il poeta più di altri insorte(non solo nell’accezione destinale di ciortaper la cultura meridionale) ha la parola e con le parole può insorgere, tracciando il discrimine tra il «graffio di una riga» (pag. 42)e «l’orrore dei giorni» (pag.37). Forse, lo stesso, non è niente, e noi “esseri mortali”, impotenti, «sguardo volgemmo in alto a confermare / bugie pietose e illusioni stupefatte» (pag. 5), con il rischio perpetuo di perdere quel senso che cerchiamo. Insomma, il doppio in queste pagine di forte tensione morale e corale resta “acquattato”, e allo stesso tempo, come giustamente segnala Giuseppe Manitta nella bandella del libro, è «espressione del bene e del male, di dolore e di gioia» ma anche di “tragedia e idillio”.

Principio eracliteo del tutto scorre che ora in “stupore” ora in orrore si chiarisce nel mistero del mito, soprattutto nella prima sezione, e si trasforma, si scioglie in «fiumi di metamorfosi» (pag. 12), con addentellati di italica memoria collettiva e della migliore e amata letteratura mondiale, nella seconda, e alla fine, nella terza sezione, si evolve – torna? –nel millenario dubbio – dovere? – agostiniano di leggere: «dietro i vetri i tuoi libri / custodiscono pagine da aprire / in tutti i tempi, dicono: tolle, lege» (pag. 45).Dunque, il mito, dimensione cara alla poeta Curci, ma anche traduttrice sensibile e fine critico, pagina dopo pagina, torna alla sua realtà primigenia, non parola inutile ma musica pura, partitura fonosimbolica, forza attiva che ogni volta nel farsi lingua custodisce la voce del mondo «che cura e non offende»(pag.31). Anche quando il poeta che sempre “sa di non sapere”, come un collezionista impazzito, lancia, al ritmo di un tamburo nella notte, i suoi tesori – segni – di luce sulla pagina oscura della storia degli uomini.

Anna Maria Curci, Insorte, con una nota di Giuseppe Manitta , Il Convivio Editore, Castiglione di Sicilia (CT), 2022, pp. 64 €  11.00

Gianni Iasimone

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Anna Maria Curci
Anna Maria Curci

Nata a Roma, Anna Maria Curci insegna lingua e letteratura tedesca in un liceo statale della sua città. È nella redazione della rivista “Periferie”, diretta da Vincenzo Luciani e Manuel Cohen; per il sito “Ticonzero” di Pier Luigi Albini ha ideato e cura la rubrica “Il cielo indiviso”. Ha tradotto, tra l’altro, poesie di Lutz Seiler (La domenica pensavo a Dio/Sonntags dachte ich an Gott, Del Vecchio 2012), di Hilde Domin (Il coltello che ricorda, Del Vecchio 2016) e i romanzi Johanna (Del Vecchio 2014) e Pigafetta (Del Vecchio, 2021)di Felicitas Hoppe. Nel mese di febbraio 2023 è stato pubblicato il volume Georg Trakl, Anima azzurra, vagare oscuro. Antologia delle poesie a cura di Anna Maria Curci, Marco Saya Editore.

Ha pubblicato i volumi di poesia Inciampi e marcapiano (LietoColle 2011), Nuove nomenclature e altre poesie (L’arcolaio 2015), Nei giorni per versi (Arcipelago Itaca 2019), Opera incerta (L’arcolaio 2020), Insorte (Il Convivio, 2022).

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