IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

L’indice che traccia la vita guida e il cambiamento

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di Rosapia Farese

Ci ritroviamo immersi nella complessità e nelle sfide di un mondo in rapido cambiamento. È in questo contesto emerge pulsante come una bussola per l’umanità un documento rivoluzionario (L’indice della nuova epoca), THE LIFE GIVING-LIFE “ un approccio che non solo sfida il nostro modo di interpretare la realtà, e d’ interagire con il mondo ma ci spinge anche a riflettere profondamente sulle implicazioni sociali e scientifiche del nostro tempo, tra azione umana e il ciclo della vita.

Partendo dalla nostra esperienza personale, si osserva la realtà attraverso una lente analitica, cercando di unire fili dispersi in un quadro coeso. Ma “THE LIFE GIVING-LIFE” ci suggerisce un approccio diverso: partire da ciò che è concreto e già esistente, da realtà tangibili e dirette, rivedendo le nostre strategie di sviluppo e a costruire soluzioni pratiche.  Questo approccio ci spinge a ripensare il modo in cui affrontiamo problemi complessi come il cambiamento climatico, la povertà e la disuguaglianza. Invece di affidarci a soluzioni astratte, dobbiamo costruire dal basso, dalla realtà che conosciamo e viviamo ogni giorno; una trasformazione che va oltre i semplici cambiamenti epocali per toccare la stessa logica dell’agire umano. Questo spostamento di paradigma ci costringe a rivedere i criteri di sviluppo, come il modello “just in time” di Toyota, e a cercare nuove vie di sviluppo più sostenibili e in armonia con le esigenze contemporanee.

Affrontando il tema del consumismo, ci rendiamo conto che è più di una semplice pratica economica; è una forza che plasma tutto il nostro modo di vivere, influenzando ogni aspetto dalla politica all’etica ambientale; Senza fermarsi alla semplice adozione di tecnologie più pulite, dobbiamo invoca un radicale cambio di paradigma verso un modello di sviluppo che rispetti la vita in tutte le sue forme.

Il consumismo non è solo una causa di degrado ambientale, ma un sintomo di un modo di pensare più ampio che separa l’umanità dalla sua intrinseca connessione con la natura. Ci chiediamo: come possiamo trasformare questo modello in qualcosa che nutra piuttosto che distrugga? Ci chiediamo: quale prospettiva siamo invitati a vivere e agire in armonia con questo ciclo vitale, rispettando e sostenendo la vita in ogni sua manifestazione?

Ipotizzando un Viaggio Narrativo Attraverso i Principi Fondamentali, i concetti essenziali prendono vita: Immaginiamo un gruppo di pensatori in una città piena di idee, che discutono l’importanza di costruire dal concreto. Immaginiamo un parco dove una storica con una passione per l’ecologia ci introduce al concetto di cambiamento d’epoca. E infine, ci troviamo in un laboratorio dove scienziati e attivisti si confrontano con i danni causati dal modello consumista, cercando soluzioni innovative e sostenibili.

Tutti sono sfidati a pensare e agire in modi che siano in armonia con il nostro ambiente e il ciclo della vita. È un appello a ciascuno di noi per diventare custodi attenti e responsabili del mondo che ci circonda.

La risposta, credo, sta nel riconoscere e valorizzare il nostro ruolo all’interno del ciclo della vita. Abbiamo visto innumerevoli esempi di soluzioni innovative e sostenibili che emergono quando le persone riconoscono la loro interdipendenza con l’ambiente. Questo non significa solo adottare tecnologie verdi o politiche ambientali più rigorose; significa rivedere il nostro intero modo di vivere, lavorare e interagire con il mondo che ci circonda.

Il viaggio attraverso “THE LIFE GIVING-LIFE ” ci porta a una nuova comprensione: siamo tutti parte di un sistema più ampio, un intricato tessuto di vita che ci richiede di agire con consapevolezza e responsabilità. È ora di andare oltre la semplice critica del consumismo e lavorare insieme per costruire un futuro che sia sostenibile, equo e in armonia con il mondo naturale.

La vera risposta, da considerare, sta nel riconoscere e valorizzare il nostro ruolo all’interno del ciclo della vita, consiste in un cambio di modello: da “Friday for future” a “Friday for life”, adottando un modello di sviluppo scientifico capace di trasmettere la vita sia umana che ambientale. Questo approccio è stato perseguito per quasi settant’anni da organizzazioni di rete di imprese, che si sono dedicati a un modello alternativo basato sulle logiche della vita organica, caratterizzata dalla sostituzione dell’attuale modello di sviluppo meccanizzativo con nuovi criteri di sviluppo. Questi nuovi criteri sono orientati a sostituire quelli del modello consumistico, riconosciuto come causa automatica di crisi climatica, inquinamento, povertà e disuguaglianza di ricchezza, fondamentale per indirizzare i problemi attuali in una direzione più sostenibile ed equa.

Il Metodo adottato Scientifico è la Presa d’Atto di Essere Vivo, utilizzato per validare in ogni spazio e tempo è radicato nella consapevolezza di essere vivi e non auto-generati. Questa consapevolezza ci mostra come parte integrante del ciclo della vita,

entità complesse animate da un principio vitale proprio, capaci di vivere, agire e autocostruirsi in modo coerente ed unico nello spazio e nel tempo.

È necessaria la Comunione tra Io e la Vita: definendo come la comunione tra l’io e la vita che vivifica la materia per comporre l’organismo. Questo organismo è una realtà complessa, animata da un proprio principio vitale, capace di vivere e agire autonomamente. La definizione mette in luce l’interdipendenza tra l’individuo e il ciclo della vita più ampio.

Nel ciclo della vita ogni elemento agisce in funzione dell’altro, non è mai in contrapposizione, tanto da poter osservare che il modo di costruirsi dell’uno è vitale per l’altro. “Vita tua vita mea” è il principio al-truico unificante e vitalmente operante che re-gola la modalità costruttiva, principio che è detto amore nel linguaggio comune.

Il focus è ampio e multidimensionale, con implicazioni sociali e scientifiche, toccando vari aspetti della nostra esistenza e del nostro modo di interagire con il mondo: la necessità di Riorientamento del Pensiero e dell’Azione Umana, partendo da realtà concrete e già esistenti. Questo implica un cambiamento nel modo in cui le società percepiscono e interagiscono con il mondo, enfatizzando l’importanza di un approccio più sintetico e diretto, che si concentra su ciò che è tangibile e reale. Tale cambiamento ha implicazioni profonde per l’educazione, la politica, la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico.

Affrontare la Trasformazione Sociale e Ambientale, con un cambiamento epocale, che va oltre i semplici cambiamenti storici o tecnologici, per affrontare la logica stessa dell’agire umano. Questo comporta una revisione dei criteri di sviluppo e un nuovo modo di pensare e agire che sia in armonia con l’ambiente e le esigenze dell’epoca corrente, influenzando così le politiche ambientali, la pianificazione urbana, l’industria e l’economia globale.

Critica al Modello di Sviluppo Consumista, come causa principale dei danni ambientali e proporre un cambio radicale verso un modello di sviluppo che rispetti la vita in tutte le sue forme. Questa prospettiva ha implicazioni per la sostenibilità, la responsabilità sociale delle aziende, e la necessità di politiche pubbliche che favoriscano la conservazione ambientale e la giustizia sociale.

Nuovi Criteri di Sviluppo per una Società Equa e Sostenibile, Il passaggio a nuovi criteri mira a sostituire quelli del modello consumistico, riconosciuto come causa di crisi climatica, inquinamento, povertà e disuguaglianza di ricchezza. Questo suggerisce un cambiamento radicale nelle pratiche di sviluppo economico, in modo da promuovere una distribuzione più equa delle risorse e una maggiore equità sociale.

Ruolo del Metodo Scientifico e la Consapevolezza di Essere Parte del Ciclo della Vita, si sottolinea l’importanza di un metodo scientifico basato sulla consapevolezza di essere parte integrante del ciclo della vita. Questa visione potrebbe trasformare la ricerca scientifica, promuovendo approcci che siano più in armonia con i sistemi naturali e meno dannosi per l’ambiente.

Interdipendenza tra Individuo e Ciclo della Vita, Il concetto di comunione tra l’io e la vita enfatizza l’interdipendenza tra l’individuo e il ciclo della vita più ampio. Questo ha implicazioni per la nostra comprensione della salute, del benessere e della società, suggerendo un approccio più olistico alla vita e alle interazioni sociali.

L’invito è a passare dal semplice parteggiare a un autentico partecipare, coinvolgendosi attivamente per la promozione di tutti, riconoscendo il valore della democrazia nel garantire la partecipazione dei cittadini e nel promuovere una retta concezione della persona umana, e rafforzare l’idea che una vera democrazia debba basarsi su valori solidi e su una comprensione profonda dei diritti e dei doveri umani.

Questa è la nostra sfida, un manifesto per un futuro sostenibile, un appello a ciascuno di noi per diventare custodi attenti e responsabili del mondo che ci circonda, un invito a partecipare attivamente a una rinascita epocale, e credo fermamente che sia anche la nostra più grande opportunità, un cambiamento radicale nelle nostre prospettive sociali e scientifiche, incoraggiando un approccio al mondo che è più sostenibile, equo e in armonia con i principi della vita, costruire una società più equa, sostenibile e inclusiva, dove ogni individuo possa contribuire attivamente alla realizzazione del bene comune.

Rosapia Farese

Bibliografia

Life giving-life, il nuovo modello di sviluppo UNIVERSALE per una crescita felice nello sviluppo della vita

Il Papa: un modello di sviluppo che ascolti il grido dei poveri

Laudate Deum, il richiamo di Papa Francesco alla cura delle Persone e del Pianeta

Roberto Roggero Autore Life Giving Life

Da Wikipedia- Just-in-time

Da Wikipedia: Fridays for Future

THE LIFE GIVING-LIFE INDEX. L’indice della nuova epoca – Roberto Roggero

Doveri e diritti: le direttrici per la realizzazione del bene comune

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II PER LA CELEBRAZIONE DELLA

XXXII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

ENCICLICA PACEM IN TERRIS DEL SOMMO PONTEFICE GIOVANNI PP. XXIII


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