IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Recensione di Sandra Guddo al libro di Pompeo Maritati “Eracle, Ulisse, Achille, Omero e i Mirmidoni. Una storia quasi vera”

copertina del libro Eracle, Ulisse, Achille, Omero e i Mirmidoni. Una storia quasi vera

di Sandra Guddo

Quanti di noi non hanno mai sognato di salire sulla macchina del tempo per intraprendere un viaggio a ritroso nei secoli per incontrare e conoscere personaggi vissuti nel passato? Intrattenersi con loro e dialogare, come vecchi amici al bar, per saperne di più sulla loro esistenza che è arrivata fino a noi soltanto attraverso libri e documenti?

E pensate quanto sarebbe ancora più avventuroso ed esaltante se non ci limitassimo soltanto a voler conoscere personaggi storici realmente esistiti ma avessimo anche la pretesa di incontrare divinità appartenenti all’antica cultura greca?

Potere rivolgersi ai primi abitanti dell’Olimpo di cui ci parla la mitologia greca e panellenica, per trovare spiegazioni e giustificazioni a tutto ciò che capitava sulla terra. Dal semplice tuono attribuito alla collera di Zeus, padre di tutti gli dèi e sovrano incontrastato dell’Olimpo, fino alle molteplici manifestazioni atmosferiche: dal vento, responsabile Eolo, al mare, responsabile Poseidone e via discorrendo.

Anche le azioni umane subivano le interferenze e i capricci degli dèi, per cui era necessario pregarli e tentare di acquietarli attraverso riti religiosi e sacrifici di animali. Meglio ancora se l’uomo riusciva a conquistare la benevolenza di qualche divinità tra le tante a disposizione nell’Olimpo: dalla mitica Era alla bella Venere, dal gaudente Dioniso alla saggia Atena, dalla cacciatrice Artemide al veloce Ermes, al belligerante Ares e a tanti altri ancora.

Ebbene questo ultima opera di Pompeo Maritati “Eracle, Ulisse, Achille, Ulisse e i Mirmidoni” con sottotitolo” Una storia quasi vera. E se Omero si fosse sbagliato?” va oltre ogni legittima supposizione e pretende di fare un viaggio nel tempo proprio per incontrare nella sacra terra di Grecia, dove tutto ebbe inizio, le divinità dell’Olimpo per parlare con loro a tu per tu, per conoscere gente che abitava quella magica terra con le sue meravigliose isole abbagliate dal sole. Vivere in mezzo a loro per sperimentare l’esperienza della civiltà ellenica in modo immersivo e totale.

Ma le sorprese con il nostro Autore non finiscono qui!

Pompeo Maritati, infatti, immagina di incontrare nel 2022, un certo Eracle, da non confondere con l’Eracle figlio di Zeus e della mortale Alcmena, che dal passato arriva al futuro per intrattenersi con lui. Parlare come vecchi amici veicolando storie e spiegazioni che sembrerebbero assurde a qualsiasi essere Ragionevole.

Ed è qui che scatta la rivelazione più sconvolgente di Eracle!

Gli uomini, ingabbiati nella logica astratta dei numeri, intrappolati in un pensiero limitato dalle nostre capacità razionali utilizzate al minimo delle loro reali potenzialità, non riescono a vedere oltre, a cogliere il vero significato di tempo-spazio e di conseguenza dei concetti di Eternità e Infinito.

In verità, neanche Eracle li ha compresi a fondo né metabolizzati ma non dispera che anche lui, poco per volta, ci arriverà.

L’incontro tra Pompeo nella duplice veste di autore del libro e cooprotagonista, avviene a notte fonda ad Aegina, un’incantevole isoletta che dista dal Pireo appena un’ora e mezza (con i moderni mezzi di trasporto).

Pompeo torna da una cena in una tipica trattoria con i tovagliati e le sedie azzurre e bianche, colori tipici greci, innaffiata abbondantemente da un delizioso vinello rosso che dà alla testa. Infatti, in un primo momento, quando egli incontra Eracle, congettura di vivere un sogno, un’immaginazione dovuta al vinello rosso.
Ma devi ricredersi in quanto la conversazione dura a lungo con una dovizia di dettagli che alla fine convincono Pompeo di stare vivendo un’esperienza particolare e direi unica.
Infatti, Eracle confida all’uomo di essere vissuto 3.200 anni fa e che il Pompeo, che adesso gli sta di fronte, non è altro che la sua stessa reincarnazione.

Una notizia bomba! Com’è possibile una situazione del genere? Dunque, Pompeo starebbe dialogando con il sé stesso di 3.200 anni fa?

Eracle tenta di spiegare il concetto di reincarnazione che non è quello sbandierato da certe religioni orientali che fanno rinascere una persona nella forma adeguata al suo percorso di vita il quale, se sarà stato peccaminoso, la farà reincarnare sotto forma di insetto e via di seguito, fino a quando, al termine di un percorso di nascita, morte e rinascita, raggiungerà il tanto agognato “Regno dei cieli”, per usare un termine caro al cristianesimo.

La reincarnazione di cui lo stesso Pompeo è stato fatto oggetto è riservata a pochi eletti, appena il 10% della popolazione mondiale, che già durante la loro prima esistenza si sono distinti per virtù e capacità positive!

Ce ne sarebbe abbastanza per incuriosire il lettore anche il più distratto!

 Ma Pompeo Maritati, in questo prezioso volume arricchito da illustrazioni incantevoli tra cui il tempio di Aphaia sito sull’isola di Aegina, continua ad incantarci con altre storie che hanno il sapore del sogno dove tutto è ancora possibile.

Non a torto il grande drammaturgo inglese William Shakespeare, nella sua celeberrima tragedia “La tempesta” ebbe a scrivere: “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra vita” –

Eracle chiarisce al suo interlocutore che le divinità si sono progressivamente allontanate dagli uomini, rintanandosi nell’Olimpo, anche se l’intenzione di tornare fra gli uomini sia ancora possibile. Ciò è accaduto perché” l’umanità, soprattutto quella dell’ultimo millennio, molto stupida, arrogante, presuntuosa (è) in continuo degrado etico, prevedendo scenari inquietanti che nessun filosofo abbia mai ipotizzato” (pag. 52).

Oggi, esistono associazioni culturali in Grecia che sono convinti del ritorno degli dèi sulla terra. Sarebbe entusiasmante rivivere il tempo in cui le divinità erano ritenute indispensabili nella vita quotidiana oltre che nell’aldilà sperimentando la dimensione dell’Eterno- Infinito!

Eracle, con dovizia di dettagli, racconta a Pompeo, sua reincarnazione, la sua vita che, da semplice pastorello sull’isola di Aegina, per un colpo di genio, diviene guerriero al seguito di Achille e i suoi soldati i Mirmidoni.

Dopo un periodo di addestramento sull’isola in cui intanto Eracle conosce le gioie dell’amore con la bella Afroditi, Eracle seguirà Achille nella famigerata guerra di Troia. Così vengono introdotti nuovi personaggi come Menelao e la bella Elena ma l’attenzione cade soprattutto sul leggendario Omero, autore dell’Iliade e dell’Odissea.

In queste pagine, accuratamente elaborate, viene fuori la grande passione di Pompeo per la civiltà greca che non nasce per caso ma deriva dal fatto che Egli è figlio di madre greca e tutta la sua infanzia viene trascorsa ad Aegina in compagnia dei parenti materni!

Alla storia tramandata da Omero sulla guerra di Troia, l’Autore contrappone la controstoria che sfata miti e personaggi, descritti da Omero in modo diverso. Persino la conquista di Troia avviene da parte dei Greci per opera di una nave e non del famigerato cavallo di legno nel cui ventre erano nascosti i guerrieri guidati dall’astuto Ulisse. Il ritorno dell’eroe a Itaca, durato circa vent’anni, diventa una vera “odissea” tra incontri amorosi e ingannevoli e pericoli di ogni sorta che ritarderanno il rientro ad Aegina dello stesso Eracle che, alla morte di Achille, decide di unirsi alla ciurma di Ulisse

Che dire poi di Omero? È esistito realmente? Quanta parte della sua narrazione è originale e quanta invece si deve attribuire alla narrazione orale con cui venne tramandata?

Tanti dubbi, tante domande fra cui si erge dominante la seguente: sto sognando oppure sto realmente vivendo questa incredibile avventura tramite Eracle?

La voce amorevole della moglie di Pompeo Maritati, che si era addormentato a notte fonda su una deserta panchina ad Aegina, lo sveglia e lo riporta alla realtà!

Ma a noi, sinceramente, qualche dubbio che quello non sia soltanto un sogno rimane!

Link al volume:
https://www.youcanprint.it/eracle-ulisse-achille-omero-e-i-mirmidoni-una-storia-quasi-vera/b/6f976d78-7305-5171-ab2c-d059acfe2749

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