IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

La suggestione di Fabrizio De André e l’anima salentina di Enzo Marenaci.Al Centro Culturale tò Kalòn (Martano LE) 7 Giugno alle ore 20.00

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Evento Enzo Marenaci

Evento Enzo Marenaci

di Anna Stomeo

La suggestione di Fabrizio De André e l’anima salentina di Enzo Marenaci.
Al Centro Culturale tò Kalòn di Itaca Min fars Hus a Martano (Lecce), in via Marconi 28, venerdì 7 Giugno alle ore 20.00, grande serata-concerto con il cantautore Enzo Marenaci e le sue storie di varia umanità, cantate e narrate alla chitarra con perizia e nostalgia, con acume ed ironia, attraverso un originale e ideale colloquio con Fabrizio De André.

Ci sono molti modi di amare la musica, almeno… “cinquanta sfumature” di suono… passano tra l’ascoltarla con l’anima e il riprodurla, con uno strumento, con la voce, con entrambi o, semplicemente, con le infinite possibilità che mette in moto il meccanismo creativo della composizione.
È quello che accade ad Enzo Marenaci, musicista salentino doc, di San Cesario di Lecce, grande ‘ascoltatore’ e raffinato cultore della musica e dei versi di Fabrizio De André, di cui si considera un po’ un allievo indiretto, fino ad assorbirne tutte le suggestioni espressive per riconsegnarcele come perle rare, dopo un bagno di grande creatività musicale e poetica.
Enzo Marenaci, oltre che un esperto chitarrista, è infatti un poeta cantastorie che ama imbastire, con le parole e le note, sottili e trascinanti trame d’amore e d’amicizia, mondi reali o immaginati, che racchiudono il segreto della terra salentina, a cui Enzo dedica i propri pensieri più profondi e la propria arte di musicista cantautore.
L’amore per la propria terra e per la propria gente si manifesta non solo nell’evocazione di luoghi, parole, suoni e personaggi, ma soprattutto nello scavo interiore delle ‘persone’ di questo nostro Salento, con i loro pregi e i loro difetti, le loro fissazioni e i loro peccati, che Enzo ci racconta con ironia e tenerezza, affidandosi solo alla propria voce, alla propria chitarra e ad alcuni accordi e contrappunti, sapientemente connessi al ritmo della narrazione. Sfilano così donne e uomini d’altri tempi e di questi, storie senza tempo e sentimenti universali, vite ordinarie e vite eccezionali, scandite dal ritmo della ballata che risveglia l’empatia e la condivisione.
Storie intrise “di terra, di mare, di odori e sapori” come dice l’Autore, storie che rivelano il coraggio, la forza e l’orgoglio delle proprie scelte di libertà.

“Sulu, con le mie storie”, il titolo che Enzo Marenaci ha scelto per questo concerto, poiché la solitudine è il punto di partenza per la riflessione e per la creazione. “Sulu” significa, per l’artista, ascolto e apertura al mondo, costruzione di mondi interiori da condividere attraverso la musica, apertura all’Altro/a come riconoscimento di sé, e come estremo atto d’amore per l’umanità, con le sue sofferenze, le sue emarginazioni, i suoi soprusi e le sue ribellioni.
Enzo Marenaci ‘per’ Fabrizio Dè André e ‘come’ Fabrizio De André, in un gioco linguistico di assonanze, tra il dialetto salentino e i tanti dialetti (dal genovese al gallurese, al napoletano) che De André ha usato, anche come metafora della ‘diversità’ di quelle ‘minoranze’ poste al centro della propria arte, in un impegno mai smentito, da “Preghiera in gennaio” fino all’ultima “Smisurata preghiera”, la cui attualità coinvolge e travolge ancora.
La suggestione di Fabrizio De André si rifrange limpida nell’anima salentina di Enzo Marinaci, per regalarci momenti di grande elezione artistica, di profonda riflessione e di sincera convivialità.
Una serata importante. Da non perdere. Per rompere gli schemi e volare alto. Vi aspettiamo.
Anna Stomeo


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