IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

SAVE THE MALE. La crisi del maschio – un libro di Cesare Maria Trematore

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COPERTINA Save The male

Il saggio si immerge in un mare di complesse questioni di genere che caratterizzano la società odierna, ponendo l’accento sulle esperienze e le percezioni degli uomini in un contesto che ridefinisce i ruoli e le identità tradizionalmente associati alla mascolinità. Attraverso un’analisi interdisciplinare che intreccia letteratura, sociologia, psicologia e studi di genere, l’opera svela le cause e le conseguenze di uno squilibrio di genere percepito, dove molti uomini si trovano ad affrontare fragilità, depressione e crisi d’identità.

Figure letterarie come Raskolnikov di Dostoevskij emergono come metafore del tormento interiore di molti uomini contemporanei. Come il protagonista di “Delitto e Castigo”, essi tentano di nascondere il proprio sé in un mondo che sembra esigere la negazione o la minimizzazione della loro identità maschile. Questo processo di auto-occultamento viene interpretato come risposta alle pressioni socio-culturali che condannano la mascolinità stessa, generando negli uomini sentimenti di inadeguatezza, colpa e oppressione.

L’esplorazione prosegue indagando la dimensione biologica della questione. Il dimezzamento dei livelli di testosterone e il suo impatto sulla salute fisica e mentale degli uomini vengono interpretati come sintomi di una più ampia “de-mascolinizzazione”, causa primaria della crisi d’identità. In questo contesto, l’influenza della cultura sulle dinamiche biologiche diviene evidente: il testosterone, ormone “sociale” per natura, subisce variazioni in base all’idea di virilità socialmente accettata.

Un altro punto focale è il ruolo del femminismo, nelle sue espressioni più radicali e antagoniste, oggi dominanti, percepito come fattore scatenante la crisi di identità e la crisi biologica maschile. La critica sistematica alla virilità, la continua colpevolizzazione dell’uomo e la promozione di un conflitto tra i generi, piuttosto che di un dialogo costruttivo, vengono messi in discussione.

L’analisi si estende poi alla correlazione tra la crisi d’identità maschile e quella dell’Occidente stesso. Si suggerisce che politiche e tendenze culturali che discriminano la virilità e colpevolizzano il maschio, portando alla sua de-mascolinizzazione, minaccino le basi stesse su cui si è edificata la civiltà occidentale. La cultura antagonista, in quest’ottica, potrebbe minare le fondamenta della cultura occidentale e dei suoi valori storici, cultura in cui la figura maschile ha ricoperto un ruolo dominante.


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