IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Una ricerca per contrastare il cyberbullismo: le ultime iniziative del centro di ricerca LSi dell’Unifg

Progetto Ginestra

Il cyberbullismo è un fenomeno persistente e diffuso, che può determinare stati di profondo malessere tra i più giovani, provocando stati psichici negativi e dannosi. Il centro di ricerca educativa Learning Sciences institute (LSi) dell’Università di Foggia, tra le sue ultime attività, sta per lanciare una formazione innovativa per gli insegnanti contro il cyberbullismo 

Nel 2021, il Ministero dell’Istruzione ha approvato un decreto “per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo”, riconoscendo e ribadendo l’urgenza di attivare processi per salvaguardare i giovani da tali fenomeni, potenzialmente dannosi per la salute psico-fisica delle vittime. Le azioni messe in campo a livello ministeriale riguardano principalmente la formazione di insegnanti, studenti e genitori; la sensibilizzazione e l’informazione sul tema, in collaborazione con associazioni, istituzioni ed enti di ricerca; l’attivazione di gruppi di lavoro, sportelli d’ascolto e interventi mirati per il contrasto delle dinamiche violente nei contesti scolastici ed extrascolastici. Il cyberbullismo, in particolare, sviluppandosi su canali immateriali, detiene un potenziale di rischio difficile da tenere sotto controllo, con effetti devastanti sulle vittime. Studi scientifici hanno dimostrato che la cybervittimizzazione è correlata a depressione, ansia e, nei casi più gravi, tendenze suicidarie. A fronte di ciò, prevenzione e contrasto di dinamiche relazionali dannose negli ambienti di formazione dev’essere una priorità della ricerca in ambito sociale ed educativo.

Il Learning Sciences institute (LSi) è un centro di ricerca diretto da Giusi Antonia Toto, professoressa ordinaria di Didattica e pedagogia speciale e Delegata rettorale per formazione insegnanti e orientamento presso l’Università di Foggia. Il laboratorio che coordina, costituito da un gruppo variegato e multidisciplinare di pedagogisti, psicologi, giuristi e studiosi di media education, da circa un anno promuove iniziative di ricerca sui fenomeni di bullismo, cyberbullismo e discriminazione sociale. “Lo scopo principale delle ricerche che stiamo conducendo nel nostro centro è quello di perseguire e realizzare una visione di inclusività a tutto tondo” spiega la prof.ssa Toto. “Fare ricerca in campo educativo vuol dire studiare e operare attivamente per costruire ambienti di apprendimento e crescita scevri di diseguaglianze, pericoli e discriminazioni. Proprio per questo motivo abbiamo costruito rapporti scientifici internazionali e progettualità locali e sovranazionali per approfondire questi temi e ricercare soluzioni innovative per agire socialmente e sostenere determinate fragilità”.

Nel 2022 il Learning Sciences institute ha partecipato ad un Think Tank internazionale organizzato dalla Libera Università di Bolzano, a cura della professoressa Antonella Brighi, intrecciando partnership di ricerca con alcuni dei massimi esperti italiani e internazionali di bullismo e cyberviolence, tra cui la professoressa Annalisa Guarini dell’Università di Bologna, il professor Phillip T. Slee, della Flinders University e la professoressa Rosario Del Rey dell’Università di Siviglia. Proprio in quest’ultima sede, ad ottobre, una rappresentanza del LSh parteciperà ad un simposio scientifico cross-nazionale, nel contesto della IX edizione della Conferenza Mondiale sulla Violenza scolastica.

Ma l’impegno del team di ricerca si spende anche sul territorio locale: il Learning Sciences institute ha stretto infatti un partenariato con la Scuola secondaria di I grado “G. Bovio” di Foggia, nel contesto di un avviso pubblico bandito dalla Regione Puglia per cui la “Bovio” ha ottenuto un finanziamento, con un progetto per la prevenzione e contrasto del cyberbullismo nelle scuole, in partenza a marzo. Cinque le scuole del territorio coinvolte: oltre alla “Bovio”, parteciperanno al progetto l’istituto “Nicholas Green” di Ascoli Satriano, l’”Aldo Moro” di Stornarella-Ordona, l’alberghiero “M. Lecce” di S. Giovanni Rotondo e la “San Giovanni Bosco” di Foggia. “Siamo davvero entusiasti di questa collaborazione con l’Università di Foggia” ha dichiarato la prof.ssa Milena Sabrina Mancini, Dirigente della “Bovio” di Foggia, dopo aver depositato, qualche settimana fa a Bari, la propria firma olografa presso l’ente finanziatore. “Non è la prima collaborazione che stringiamo con l’Ateneo della nostra città, nel cui peso scientifico e sociale crediamo moltissimo.

Come scuola, ogni volta che un progetto di questo tipo bussa alla nostra porta, non possiamo che rispondere con interesse e completa disponibilità. Creare ambienti sicuri e benefici per i nostri studenti e le nostre studentesse è la nostra priorità assoluta.” Si unisce alle dichiarazioni l’assessore Rosa Barone: “Da tempo in Regione promuoviamo iniziative di formazione e sensibilizzazione nelle scuole, riconoscendo l’importanza cruciale dell’educazione affettiva e socio-relazionale per lo sviluppo umano dell’individuo. Bullismo e cyberbullismo sono al centro delle nostre azioni all’interno delle scuole, tenendo fede a quanto proposto nel 2018 dalle disposizioni regionali a contrasto di tali fenomeni, grazie alla legge 50 del 3 ottobre”.

L’evento di lancio del progetto, denominato GIneSTRA – Generare Interventi e Strategie innovative a contrasto del cyberbullismo, si terrà presso l’Istituto “G. Bovio”, a partire dalle ore 10.00.


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