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“Aspettando Godot” del regista greco Theodoros Terzopoulos

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Godot

Godot

Al teatro Arena del Sole di Bologna va in scena dal 15 al 18 febbraio il capolavoro di Samuel Beckett per la prima volta diretto dal pluripremiato regista greco che sa fondere le peculiarità del teatro classico assieme a quelle del teatro moderno creando atmosfere surreali e affascinanti. Le musiche sono del compositore greco Panayiotis Velianitis.

di Gabriele Zompì

Dopo una lunga tournée internazionale e italiana, arriva in scena a Bologna, dal 15 al 18 febbraio al Teatro Arena del Sole, il capolavoro di Samuel Beckett, “Aspettando Godot“, diretto da Theodoros Terzopoulos, regista greco considerato un maestro del panorama contemporaneo.


Il cast è tutto italiano ed è composto da: Paolo Musio (Pozzo), Stefano Randisi (Vladimiro), Enzo Vetrano (Estragone), Giulio Germano Cervi (Lucky) e Rocco Ancarola (Ragazzo). Le musiche sono firmate dal compositore greco Panayiotis Velianitis.

La Grecia quindi entra prepotentemente in quest’ opera Beckettiana portando con sè le grandi prove attoriali della patria del Teatro, antico e moderno.
D’ altronde Terzopoulos è noto per il suo originale approccio alla tragedia greca e ai testi classici, vere e proprie fonti per indagare questioni universali dell’essere umano: «abbiamo bisogno di grandi idee, di grandi tensioni, come quelle della tragedia classica: tra umano e divino, tra uomo e uomo, tra privato e pubblico.

A vincere non è la buona recitazione o la regia, ma la forza del conflitto che portano sulla scena. Tutto deve essere profondamente radicato nella tradizione, deve poter attraversare la realtà del presente ed essere indirizzato verso il futuro. Il riflesso dal futuro probabilmente potrebbe essere la realtà che desideriamo. Una realtà nuova» ha dichiarato.


Per il pubblico in sala sarà come rivivere, anche se con scene e allestimento moderno, un momento del teatro antico greco, dove armonie di suoni ed espressioni di volti e corpi di personaggi si mescolano con il parlato e quindi con il racconto.


Scritto da Beckett alla fine degli anni quaranta, pubblicato in lingua francese nel 1952 e andato in scena per la prima volta al Theatre de Babylone di Parigi il 5 gennaio 1953, “Aspettando Godot” è uno dei testi più celebri di quello che viene definito “teatro dell’assurdo”, che ruota attorno al dialogo sterile fra due personaggi sospesi nella condizione dell’attesa.

Con la sua cifra stilistica Terzopoulos crea un vivo dialogo tra la contemporaneità e il dramma beckettiano, trattato come una lente per leggere e interpretare il presente, tra le sue profonde contraddizioni e le tragiche derive. Nella sua versione, la vicenda è ambientata in un mondo in rovina, in un futuro molto prossimo in cui tutte le ferite attuali e passate appaiono acuite. In questo contesto, si apre l’interrogativo su quali siano le condizioni minime per pensare a una vita che valga la pena di essere vissuta.


Si tratta quindi di un allestimento innovativo, ma anche per certi aspetti molto fedele alla classica rappresentazione dell’opera voluta da Beckett.
Inoltre tra le novità, per la replica di domenica 18 febbraio, sarà attivo il servizio di audiodescrizione grazie a “Teatro No Limits”, iniziativa a cui ERT (Emilia Romagna Teatro Fondazione) attraverso il Teatro Arena del Sole aderisce grazie al sostegno di Gruppo Hera.


Il progetto, realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì, porta l’audiodescrizione a teatro e consente così anche alle persone non vedenti e ipovedenti di apprezzarlo.
Infine due parole sul regista greco: Theodoros Terzopoulos si forma presso la Scuola d’arte drammatica K. Michailidis di Atene (1965-67), completando gli studi in Germania presso il Berliner Ensemble tra il 1972 e il 1976. Tra il 1981 e il 1983 è direttore della Scuola Nazionale d’arte Drammatica del Nord della Grecia (Thessaloniki) e nel 1985 fonda la sua compagnia, Attis Theatre a Delfi. Ha diretto diverse tragedie greche, opere e pièce teatrali dei più importanti autori greci ed europei contemporanei, portando spettacoli in numerosi teatri internazionali.

Negli ultimi 35 anni con la sua compagnia ha presentato più di 2100 repliche in tutto il mondo. Dal 2013 dirige la summer school “The Return of Dionysus – The Method of Theodoros Terzopoulos” rivolta a giovani attori e registi.
Queste le prossime date della tournèe:
Teatro Pubblico Pugliese-Teatro Piccinni, Bari | 22 – 25 febbraio 2024
Teatro Concordia, San Benedetto del Tronto | 28 – 29 febbraio 2024
Teatro di Jesi, Jesi | 2 marzo 2024
Piccolo Teatro di Milano-Teatro D’Europa | 5 – 10 marzo 2024
Athens Onassis Foundation, Grecia | 15 – 19 maggio 2024

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