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Aperta la stagione di Danza al Comunale di Bologna con le musiche di Theodorakis

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Una scena dello spettacolo

Ballerini del Bejart Ballet

Il Béjart Ballet Lausanne ha proposto tre coreografie, spaziando da Bob Dylan e Mikis Theodorakis, passando per le musiche tradizionali indiane. Sul palco del Nouveau il corpo di ballo fondato da Maurice Béjart ha incantato e coinvolto il pubblico per questa apertura della nuova stagione di danza 2024.

di Gabriele Zompì

Bologna – Il 9 maggio si è aperta la stagione di Danza 2024 del teatro comunale di Bologna. Sul palco del Nouveau il Béjart Ballet Lausanne, nato nel 1987 su impulso del coreografo Maurice Béjart e oggi diretto da Julien Favreau.
La compagnia di ballo svizzera ha interpretato tre coreografie. La prima è stata proposta già nel 2022 da Gil Roman, il primo erede di Béjart, che ha diretto i suoi ragazzi e le sue ragazze dal 2007 al febbraio 2024, ed ha come titolo “Alors on danse… !”.

Danze greche
Danze Greche

Le musiche scelte per questo primo quadro sono state quelle di John Zorn, tratte dall’album Citypercussion e di Bob Dylan e la sua intramontabile Forever young, i costumi di Henri Davila e le luci di Dominique Roman.

La seconda coreografia dal titolo “Bhakti III” è stata eseguita per la prima volta nel 1968 al Festival d’Avignon, ed è ispirata al dio della danza Shiva su musica tradizionale indiana. Le scene e i costumi sono di Germinal Casado.

Danze indiane
Danze Indiane


Infine, la terza e ultima coreografia, ha un titolo che non lascia spazio alla fantasia: “7 danses grecques”. Fu presentata al pubblico per la prima volta al City Center di New York il 4 ottobre 1983 (poi ripresa al Théâtre de Beaulieu di Losanna il 21 maggio 2014). Si tratta di una coreografia in cui i richiami al folklore sono volutamente minimi ed è il rigore matematico della musica di Mikis Theodorakis a guidare la creazione delle sette danze.

Un altro momento dello spettacolo di danza
Un momento dello spettacolo


Proprio quest’ultima coreografia ha emozionato e coinvolto maggiormente il pubblico, non solo per l’eleganza dei movimenti dei ballerini e delle ballerine, ma anche per l’assoluta capacità di coinvolgimento delle musiche di Theodorakis, che non permettono di rimanere immobili.

D’altronde il ritmo che egli ha saputo mettere nelle sue produzioni musicali sono la cifra stessa della sua arte, che poco ha di tradizionale, ma che nel tradizionale affonda le sue radici.
Il tour continuerà il 16 e 17 maggio a Dortmund, il 19 e il 20 a Bonn. Per conoscere le altre tappe e seguire le performances della compagnia si può consultare il sito www.bejart.ch.

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