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Pietro Marti e i suoi tempi. Atti dell’Incontro di Studi (Casarano di Lecce, 21 aprile 2023), a cura di Fabio D’Astore e Paolo Vincenti.

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Pietro-Marti e i suoi tempi

È stato presentato Martedì 23 aprile, presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, il volume Pietro Marti e i suoi tempi (pp. 222, Giorgiani editore), che raccoglie gli Atti dell’Incontro di Studi svoltosi a Casarano il 21 aprile 2023. Come ha acutamente sottolineato Mario Spedicato nella Presentazione, il volume, che si incastona al n. 121 della Collana Cultura e Storia, magistralmente diretta dallo stesso Spedicato, rappresenta una prima e significativa tappa di un più ampio progetto che dovrà essere sviluppato tenendo insieme «gli interessi plurimi, le particolari attitudini e la ricca oltre che variegata fertilità letteraria» del Marti (Ruffano di Lecce 1863 – Lecce,1933). Nei vari contributi, gli studiosi (P. Vincenti, E. Inguscio, L. Marrella, L. Montonato, A. Laporta, A.L. Giannone), con rigore e metodo, hanno rivolto le loro attenzioni alla multiforme e prolifica attività scrittoria (letteraria, giornalistica, critica) dell’intellettuale di Ruffano, senza trascurare al contempo la funzione, attiva e costante, da lui svolta nell’ambito della temperie culturale, civile e politica tra fine ‘800 e primo trentennio del ‘900. Impreziosiscono il volume due saggi dedicati a due dei numerosi fratelli di Pietro: Luigi, fecondo poeta e scrittore, a firma di Fabio D’Astore, e Raffaele, insigne naturalista, la cui intensa attività didattico-scientifica viene puntualmente analizzata da Ennio De Simone.

Di seguito la Prefazione del libro.

 Il 21 aprile del 2023, novant’anni dopo la scomparsa di Pietro Marti (1863-1933), il Comitato di Casarano della Società Dante Alighieri, in collaborazione con la Sezione di Lecce della Società di Storia Patria e con il Liceo Docet di Casarano, ha organizzato un Incontro di Studi intitolato Pietro Marti. Un intellettuale inquieto tra Otto e Novecento. L’evento, più che la pretesa di affrontare nel suo complesso la cospicua produzione letteraria, giornalistica, critica di Marti, aveva l’obiettivo di sottoporre a rigoroso esame critico alcuni aspetti della multiforme e prolifica attività scrittoria dell’intellettuale di Ruffano e la funzione, attiva e costante, da lui svolta nell’ambito della temperie culturale, civile e politica tra fine Ottocento e primo trentennio del Novecento: a partire da una ricognizione degli studi finora dedicati all’intellettuale di Ruffano, necessaria per cercare di emendare le non poche inesattezze contenute in tali studi e, quindi, suggerire nuove prospettive d’indagine.

Nel corso dell’incontro, coordinato da Mario Spedicato, Presidente della Sezione di Lecce della Società di Storia Patria, si sono succedute le relazioni di Paolo Vincenti, Ermanno Inguscio, Alessandro Laporta, Luigi Marrella, Luigi Montonato, Lucio Giannone, Fabio D’Astore e Ennio De Simone; queste ultime due hanno riguardato rispettivamente l’attività letteraria di Luigi Marti e la produzione scientifica di Raffaele Marti, due dei numerosi fratelli di Pietro. A quest’ultimo, autore di saggi d’argomento vario, fondatore e direttore di numerose testate giornalistiche, rinomato conferenziere, impegnato docente e dirigente scolastico, instancabile promotore culturale, sono state rivolte le attenzioni degli studiosi, ai fini di una più attenta e ravvicinata rivisitazione della sua parabola esistenziale e intellettuale. Ora le relazioni di quell’incontro, seguito da un attento e folto pubblico, sono raccolte in questo volume di Atti. Nel saggio d’apertura, intitolato Pietro Marti: profilo bio-bibliografico, Paolo Vincenti ricostruisce la parabola esistenziale del Marti, avviando nel contempo anche un’accurata ricognizione della sua produzione; operazione faticosa, talvolta per la difficile reperibilità delle fonti, più spesso per le non poche inesattezze e/o approssimazioni dei repertori esistenti. Ermanno Inguscio, nel suo agile contributo, intitolato Pietro Marti e la scuola. Il maestro-professore, il dirigente scolastico nel Polesine ed in Puglia tra Otto e Novecento, ripercorre le fasi legate all’attività professionale del Marti, a far data dal 1879. Luigi Marrella, nel suo intervento, intitolato Pietro Marti e gli «Almanacchi» di Gregorio Carruggio, ricostruisce il sodalizio Marti-Carruggio sulla base della collaborazione del primo agli «Almanacchi» compilati dal Carruggio e di quest’ultimo alla rivista «Fede», fondata e diretta dal Marti. Dal canto suo, Luigi Montonato in Pietro Marti.

Giornali e polemiche nel Salento fascista analizza a fondo il complesso e non di rado spigoloso rapporto del Marti con il regime fascista nella prima metà degli anni Trenta, evidenziando il conflitto interiore dell’intellettuale di Ruffano scaturito da una sorta di ‘condivisione formale’ del fascismo. Il contributo di Alessandro Laporta, Il sodalizio Marti-Bortone: scrittura e scultura, propone un’interessante ricostruzione del duraturo e proficuo rapporto amicale e culturale stabilitosi tra i due concittadini: Antonio Bortone, scultore di fama, e Pietro Marti, rinomato giornalista e scrittore. Nel denso e acuto contributo «Una chiara comprensione e affettuosa bontà»: Pietro Marti e Vittorio Bodini, Antonio Lucio Giannone ricostruisce con dovizia di documentazione e con la consueta acribia il ‘complicato’ ma affettuoso rapporto tra il nonno (Pietro) e il nipote (Bodini), che del nonno serberà sempre grata memoria, pure con riferimento alla «passione per la propria terra». Fabio D’Astore, nel saggio Luigi Marti poeta analizza la produzione poetica di uno dei fratelli di Pietro, Luigi, prolifico scrittore in prosa e in versi. Le tre raccolte, pubblicate nel corso di oltre un decennio e oggetto del contributo che appare in questo volume, recano testimonianza del percorso poetico, umano e intellettuale compiuto da Luigi Marti. Chiude il volume un interessantissimo saggio di Ennio De Simone, intitolato Raffaele Marti (1859-1945): un naturalista outsider salentino, nel quale l’autore esplora l’intensa attività didattico- scientifica di un altro fratello di Pietro, Raffaele, con specifica attenzione alle pubblicazioni riguardanti «gli aspetti naturalistici del Salento».

                                                                                                             Fabio D’Astore-Paolo Vincenti


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