IL PENSIERO MEDITERRANEO

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L’albero della Cometa di Salvatore Sava a Castronuovo di Sant’Andrea (PZ)

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L'albero della Cometa di Salvatore Sava, 2022, materiali: alluminio, acciaio inox, pietra leccese, smalto giallo fluo.

L'albero della Cometa di Salvatore Sava, 2022, materiali: alluminio, acciaio inox, pietra leccese, smalto giallo fluo.

Lo sappiamo tutti: il Natale non è solo una celebrazione religiosa o una semplice ubbedienza consumistica.

Natale è un rito annuale fatto di ricordi, luci e ludico incantesimo che allietano lo stare al mondo di grandi e piccini.

Con e in esso, si compiono e dispiegano numerose magie; tra queste, un alto tipo di magia, quella dell’arte, per mezzo del sapiente estro di grandi artisti. Artisti che vedono nel Natale, anche e soprattutto un momento di valutazione, di raccoglimento e di riflessione su temi importanti, tra questi il rapporto dell’Uomo con la Natura.

Il Natale è illuminato

È, quindi, in questo contesto che si inserisce l’opera di Salvatore Sava, L’albero della Cometa, esposto nella Piazzetta delle erbe di Castronuovo di Sant’Andrea (in provincia di Potenza), dal 10 dicembre 2022 al 2 febbraio 2023, curato dal Polo Museale locale diretto da Giuseppe Appella.

L'albero della Cometa, esposto nella Piazzetta delle erbe di Castronuovo di Sant'Andrea (in provincia di Potenza), dal 10 dicembre 2022 al 2 febbraio 2023, curato dal Polo Museale locale diretto da Giuseppe Appella.
Schizzo progettuale de L’albero della Cometa di Salvatore Sava.

«(Cometa: dal greco komètes, che significa chiomato, ovvero dotato di chioma, capelli.)

IL NATALE È ILLUMINATO – L’albero della Cometa, si sviluppa dentro la scia della stella, protetto dalla chioma d’argento in acciaio inox e polvere di sole giallo fluo. Il mantello luminoso e trasparente avvolge il prezioso albero che cresce snello verso il cielo, lo protegge dalle insidie della terra “conquistata”. (Il batterio della Xylella proviene dall’ America). E la pianta dai coni capovolti sale, sale, sale sempre! Si….l’innesto col “leccino”( olivo che resiste alla Xylella) ha funzionato!… La sua linfa è sangue vivo che veloce scorre su, nutre i rami dalle foglie verdeargento. Ora è inverno, tanti i frutti, sono neri, assai minuti e densi d’olio. Il Natale è illuminato.»

Salvatore Sava

L'albero della Cometa, esposto nella Piazzetta delle erbe di Castronuovo di Sant'Andrea (in provincia di Potenza), dal 10 dicembre 2022 al 2 febbraio 2023, curato dal Polo Museale locale diretto da Giuseppe Appella.
Fase di installazione dell’opera L’albero della Cometa con Salvatore Sava

Un pensiero critico

Il sodalizio tra Uomo e Natura è uno tra i più antichi mai raccontati dagli echi dei nostri avi.

Dita come radici, sangue come linfa, fantasia come ali di gabbiano spiegate al vento.

L’Uomo come Fauna.

L’Uomo come Flora.

L’Uomo come Uomo.

Ancora una volta, Salvatore Sava, dimostra un’alleanza mai interrotta tra i mondi naturali ospitati dall’abbraccio terrestre.

L’Uomo-Artista che avvolge in modo fraterno l’albero sacro alla Pallade, salvandolo da una fine incerta grazie alla sua sensibilità. Questa alleanza porta il figlio dorato che inebria da secoli gli animi mediterranei, conquistando anche luoghi lontani. Lì e qui, dove l’olio, diviene spirito sacro, illuminato dal suo colore e baciato dal calore del sole.

Un’opera che si fa dono di un dono. Ricco e prezioso.

E Salvatore Sava, con L’albero della Cometa, ce lo ricorda, con rinnovato appuntamento.

L'albero della Cometa, esposto nella Piazzetta delle erbe di Castronuovo di Sant'Andrea (in provincia di Potenza), dal 10 dicembre 2022 al 2 febbraio 2023, curato dal Polo Museale locale diretto da Giuseppe Appella.
Salvatore Sava, L’albero della Cometa, materiali: alluminio, acciaio inox, pietra leccese, smalto giallo fluo.

Biografia

Salvatore Sava nasce nel1966 a Surbo, nella provincia leccese, dove tuttora vive e lavora come insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.

La sua prima personale è del 1983, maturando un legame sempre più forte con la Natura, attirando l’attenzione di personalità storico-artistiche rilevanti quali: Luciano Caramel, Giuseppe Appella e Paolo Bolpagni.

Ricordiamo l’ultima esposizione personale allestita nelle sale della Fondazione Biscozzi di Lecce, intitolata L’altra scultura (2022) e l’attuale collettiva Da Greccio a Rieti – La valle del primo presepe nell’ottavo centenario francescano presso il palazzo reale di Rieti.

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