IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Il Ritorno di Zaratustra sulla Terra e la condizione dell’umanità

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Zaratustra

di Fabrizio Manco

Sono il Profeta Zaratustra : un tempo i miei piedi hanno calpestato il suolo di questo Pianeta. Sono tornato dopo tanto tempo e il racconto seguente, è la Testimonianza di ciò che vidi.   

Zaratustra

Ciò di cui mi accingo a rivelare a voi, è la condizione dell’umanità attuale. Non c’è stata nessuna Evoluzione, dal Primate all’umano: forse è l’essere Umano che è diventato Primate. 

L’umanità del Terzo millennio, è senza speranza: se questo è il suo ultimo stadio evolutivo, penso che siamo alla fine della Dopo Fine. Ecco, osservo gli Umani all’ultimo stadio Evolutivo: sono ancora al primo stadio; lo stadio dei Vermi! Ma come è possibile, mi direbbero alcuni; io rispondo: quando non si usa la Mente, ma si agisce con le Latrine, questo è il risultato! 

Ebbene sì. Ho fatto un nuovo viaggio nella Terra degli umani. Ma questa volta non perché io ami la razza umana: mi ricordai delle parole di quel vecchio che incontrai la prima volta nel mio cammino; quando mi disse che un tempo anche lui amò la razza umana: per questo dopo tornò a vivere nei Boschi. 

Zaratustra 2

Così, con il cuore pieno di tristezza per la condizione umana, sono disceso nuovamente agli Inferi: solo che gli Inferi sono essi stessi la Condizione umana.   

La prima cosa che mi ha colpito del loro comportamento, è che hanno una assurda paura di chi è solo e di chi cammina da solo. Gli ultimi umani amano la massa, la compagnia e la confusione. Un Filosofo disse degli Umani che essi sono degli Animali sociali: da quel che vedo, animali lo sono sicuramente, sociali non credo proprio. 

Anche se sembrano uniti, che fanno branco, non mi illudo: ho visto fin troppe cose per cascarci ancora. Gli Animali sociali non hanno interesse a creare qualcosa che oltrepassi la loro morte: dicono che a loro basti vivere alla giornata! Questa è  la felicità,  essa è una nostra invenzione mi dicono spesso.  

Ho insegnato loro la via per il Superuomo: non sono interessati. A loro interessa il modo per non superarsi. L’ultimo uomo è  veramente qualcosa che deve essere superato!. Per non restare piccolo.

 Si accontentano delle piccole Cose; non perché essi siano Saggi o maturi rispetto alle altre specie della terra . No!, non è per questo. Ma è perché sono troppo piccoli per percepire la grandezza della vita. La Terra è un pianeta piccolo in confronto agli altri Pianeti del Sistema Solare: ma gli Ultimi umani lo rendono ancora più piccolo, perché essi rendono ogni cosa piccola.

Le piccole cose: la casettina, la fidanzatina, il fidanzatino, la macchinina, la principessina, il maritino,  la mogliettina, il signorino,  la signorina:  chi ha una mente piccola, desidera solo cose piccole.
Gli ultimi umani, amano ancora i vicini di casa: si, ma per paura di essere soli.
Credono ancora nel matrimonio! Si sposano  ancora! Si, ma solo ed esclusivamente per paura di rimanere soli. Tutto questo mentre con lo sguardo ammiccano.
Non hanno ideali; è la loro paura che li illude di averne. In realtà ho visto che si odiano l’uno con l’altro. Il prossimo è solo uno strumento di compagnia.  

Ho sentito affermare da uno di essi, che i negozi lo accolgono calorosamente: povero illuso; agli umani commercianti non importa nulla del prossimo. Loro sono interessati al loro denaro. Al denaro che viene portato nelle casse dei negozi e supermercati. Non esiste altro. Forse la razza umana è davvero condannata all’estinzione. L ‘ultima Umanità sembra davvero priva di empatia: ma allo stesso istante,  sembra che si riproduca come la specie dei Topi o dei Conigli:  quindi non sembra condannata all’estinzione. O perlomeno per ora. Osservando attentamente, non vedo speranze per il futuro.

Questo è ciò che vide Zaratustra: e fu sera e fu mattino.  

Si dice che è fastidioso inciampare nei sassi e nella pietre mentre si passeggia: ma è altrettanto fastidioso inciampare negli esemplari umani!  Il veleno ogni tanto può dare sollievo, ti può addormentare e farti fare sogni beati! Ma il veleno degli esemplari umani ti condanna ad una morte sicura, forse piacevole perché ti libera dalla loro presenza,  ma ciò non toglie che non sia  letale!.  

Ho visto che il lavoro è ancora un valore molto seguito tra di loro: ma forse non è un valore, ma è uno dei tanti modi per scappare da loro stessi a gambe levate. Infatti non hanno passione per nulla: se non per un oggetto che chiamano denaro. È questo feticcio, che loro bramano come un gioiello, la loro unica essenza vitale. Ciò per il quale farebbero stragi pur di ottenerlo! Ciò per il quale si alzano dal letto, e ciò per il quale si addormentano nel letto eterno.

Lavorano ancora, fino alla morte, per il denaro: mi hanno detto che è questa la felicità,  ed è  stata inventata da noi!.  Infatti, loro hanno inventato la Felicità. Ma come tutto ciò che gli ultimi umani inventano, è destinata a durare poco e a fallire. Amano sia comandare che obbedire: ma non capiscono che entrambe le cose sono sbagliate. Dividono anche l’umanità in poveri e ricchi: ma non capiscono che entrambe le cose sono sbagliate e illusorie!

Gli ultimo umani sono come il gregge delle Pecore: si dirigono dove vanno gli altri. Fanno tutti ciò che fanno gli altri. Desiderano tutti le cose che fanno gli altri. Desiderano avere le cose che hanno gli altri. Hanno paura di essere diversi dagli altri. Hanno paura di essere sé stessi. Per questo fanno massa e seguono e ripetono le opinioni degli altri, e ciò che dicono tutti. Hanno paura di rimanere esclusi dalle gabbie. Hanno paura di essere liberi! Amano essere un gregge come le pecore: ma a differenza delle pecore, loro non hanno nessun pastore. 

Ripetono sempre una volta la società era diversa, aveva più valori: ma lo ripetono mentre ammiccano. Hanno i loro piccoli piaceri per passare la giornata, e i loro piccoli piaceri per passare le ore notturne: ma con un piccolo particolare: ciò che essi amano di più è il benessere fisico e la salute. Ma al momento stanno facendo di tutto per distruggere la loro piccola e cara salute, alla quale sembrano tenerci tanto. Sono convinti che le cure a loro imposte dall’alto siano per il loro bene. Addirittura si sono fatti togliere le loro libertà fondamentali, per difendere la salute!

Sono il profeta Zaratustra, e questo è ciò che vidi sulla Terra.

Non hanno più desideri gli ultimi umani: nessuna freccia del loro arco logoro arde di desiderio: nessuna freccia oltrepassa essi stessi. Nessuna freccia oltrepassa la loro vita. Il loro arco è ormai rotto, spezzato.

Un tempo dissi loro che è necessario avere un Caos dentro sé stessi, per creare una Stella che danza e brilla. Pensandoci mi viene da ridere da solo. Oggi mi accorgo che l’ultima Umanità non ha più materia al suo interno per procreare Stelle che brillano e danzano! Il loro serbatoio è ormai esaurito! Creano forse delle Stelle morenti al loro ultimo stadio: esse, collasseranno su se stesse e scompariranno!

Sono il profeta Zaratustra, e questo è ciò che ho osservato sulla Terra.

Il tempo dell’ultima umanità è arrivato finalmente: il tempo dell’ultima razza umana più spregevole, talmente spregevole che non è più in grado di disprezzare se stessa, è arrivato! Ma mentre dico queste parole, osservo la gente dell’ultima specie umana che mi deride con lo sguardo di ghiaccio. Il loro sguardo è pieno di scherno, di ilarità e di Ghiaccio.

Ecco , io Zaratustra, vi ho descritto l’ultima umanità.  

Rielaborazione del Discorso di Zaratustra (Friedrich Nietzsche), di Fabrizio Manco.


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