IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Una poesia ad un bimbo morto a Gaza

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Bimbo-palestinese

Bimbo-palestinese

di Pompeo Maritati

Sotto il cielo terso di Palestina, dove l’azzurro si fonde col grigio delle macerie, un piccolo cuore ha cessato di battere. In una terra straziata dal conflitto, un bimbo, innocente portatore di sogni non ancora sognati, ha visto il suo domani svanire prima ancora di poterlo immaginare. Non era un combattente, non conosceva l’odio, eppure il fato ha scelto lui, una vita spezzata in un attimo di follia collettiva.

Oggi, nella giornata della poesia, dedico un pensiero doloroso a lui, alla sua famiglia, e a tutti quei bambini che, come lui, hanno perso la vita in un gioco crudele di potere al quale non volevano partecipare. La loro unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato, in un momento sbagliato, vittime innocenti di una guerra che non capivano.

Sotto il cielo grigio di un mondo in lacrime,

Un piccolo angelo, nelle mani del destino,

è colpito dall’ira di un uomo divino.

La sua vita è spezzata dal fragore di una cruda tragedia.

La sua infanzia, un giardino fiorito di sogni,

distrutto dall’odio che tra gli uomini eternamente si insinua.

Sotto una bomba, come un fulmine dal cielo,

il suo destino è segnato da un atto crudele.

L’uomo di Dio, in nome di quale fede,

ha versato sangue su quella terra che mai s’offende.

Oh, bimbo dimenticato, sotto le macerie nascosto,

La tua voce si è spenta, il tuo futuro è perduto.

Innocenza spezzata, come un vetro infranto,

dal folle gioco del destino.

Un uomo di Dio, traditore della sua essenza,

ha trasformato la fede in una feroce offesa.

Il suo tempio, una casa di preghiera diventata inferno,

dove l’amore di Dio sembra disperso sotto le macerie.

Il cielo piange lacrime, silenziose e lente,

per il bimbo che ora giace sotto la sua stella cadente.

In questa mia poesia, la tua memoria rivivo,

bimbo dimenticato,  prego per il tuo riposo.

Piango per te, mio piccolo tesoro,

il cui sorriso ha lasciato questo mondo di dolore.

Colpa di un uomo imbecille, privo di saggezza,

che ha spezzato il filo della tua vita con ferocia.

La tua dolcezza, come un raggio di sole delicato,

si è spenta in un attimo, in un destino ingrato.

Le lacrime scorrono sul mio viso, come fiumi amari,

perdendo te,  mio piccolo amore,

ha perduto la dignità il mondo intero.

Oh, figlio mio, vittima di un’insensata brutalità,

il tuo ricordo brilla come una stella nell’oscurità.

L’imbecillità di chi ha osato ledere la tua vita,

si riflette nel mio pianto, nel mio cuore spezzato.

Mentre il mondo ignaro continua la sua danza,

io piango per te, perché la tua assenza pesa,

come un fardello immenso.

Il mio cuore si infrange, come vetro fragile,

per te, mio piccolo figlio, vittima di un imbecille.

Nelle pieghe di questo dolore, cerco il senso perduto,

Il significato di questa tragedia.

Possa la tua anima trovare pace nell’oltre,

mentre il mio cuore continua a pensare a te.

Possa il tuo spirito trovare pace nell’eternità,

lontano dal rumore di guerre e brutalità.

E che l’uomo di Dio trovi redenzione,

sperando che la sua fede si risvegli, sincera e senza condizione.

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