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La Trascendenza Temporale: L’Arte come Espressione dell’Eterno Presente (Capitolo 9/25)

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Trascendenza temporale

Attraverso l’esplorazione di opere d’arte intrise di temporalità, dall’impressionismo alla land art, analizziamo come gli artisti abbiano cercato di catturare l’essenza dell’Eterno Presente. Esaminiamo come l’arte possa fungere da medium per trasmettere l’esperienza di una realtà al di là del tempo.

L’Arte come Espressione dell’Eterno Presente

L’arte, in tutte le sue forme e manifestazioni, diventa un medium potente per catturare e comunicare l’essenza dell’Eterno Presente. Attraverso la creatività dell’artista, il tempo si trasforma in un’entità fluida e mutevole, permettendo all’osservatore di immergersi in un momento senza fine. L’arte diventa un ponte tra la temporalità ordinaria e l’eternità, offrendo un’esperienza che sfugge alle restrizioni del passato e del futuro.

L’Arte che Sfida la Percezione Temporale

Alcuni artisti hanno sfidato consapevolmente la percezione temporale attraverso opere che giocano con il tempo e lo spazio. Ad esempio, l’arte cinetica utilizza movimenti e cambiamenti per creare illusioni ottiche che sconvolgono la nostra percezione del tempo lineare. L’arte cinetica, o cinetismo, è un movimento artistico che si sviluppò negli anni ’50 e ’60 del XX secolo. La caratteristica principale dell’arte cinetica è l’uso del movimento fisico o ottico nell’opera d’arte. Gli artisti cinetici cercavano di coinvolgere lo spettatore attraverso l’illusione di movimento o cambiamenti percepiti nell’opera, spesso utilizzando elementi come l’illuminazione, la rotazione di parti dell’opera o la manipolazione di forme geometriche. Alcuni autorevoli rappresentanti dell’arte cinetica includono: Victor Vasarely, Yaacov Agam, Jesus Rafael Soto, Carlos Cruz-Diez, Bridget Riley. Questi artisti hanno contribuito in modo significativo a sviluppare il linguaggio visivo dell’arte cinetica, e le loro opere sono considerate rilevanti nel contesto di questo movimento artistico.

Impressionismo e Atmosfere Senza Tempo

Nell’Impressionismo[1], artisti come Claude Monet e Edgar Degas hanno cercato di catturare momenti fugaci di luce e atmosfera. Le pennellate veloci e i colori luminosi creano opere d’arte che sembrano catturare un istante senza fine. Le opere impressioniste invitano gli spettatori a immergersi nell’atmosfera senza tempo di un paesaggio o di una scena quotidiana.

Il concetto di creare atmosfere attraverso l’arte si riferisce alla capacità di trasmettere emozioni, sensazioni o stati d’animo attraverso la composizione, l’uso del colore e altri elementi visivi. Gli artisti possono manipolare l’atmosfera di un’opera per suscitare reazioni emotive specifiche negli spettatori. Se consideriamo l’Impressionismo in relazione alla creazione di atmosfere, potremmo dire che gli artisti impressionisti erano spesso impegnati a catturare non solo l’aspetto oggettivo di una scena, ma anche l’atmosfera emotiva o l’effetto della luce sulla percezione dell’ambiente. In sostanza, se ci fosse una teoria del “Senza Tempo” specifica in relazione all’arte, dovrebbe essere considerata come un contesto più ampio in cui concetti come l’Impressionismo e la creazione di atmosfere si inseriscono, piuttosto che come un movimento specifico con connessioni dirette

Musica come Viaggio Senza Fine.

La musica, forse più di ogni altra forma d’arte, è capace di trasportare l’ascoltatore in uno stato di Eterno Presente. Compositori come Ludwig van Beethoven o Johann Sebastian Bach hanno creato opere in cui il tempo sembra dissolversi, lasciando spazio a un’esperienza senza inizio né fine. Attraverso la musica, si può vivere un presente eterno, dove le note e le armonie si susseguono senza limiti temporali.

Fotografia e Cattura dell’Istante Eterno

La fotografia, pur essendo un mezzo di registrazione visiva, ha il potere di fermare il tempo in un singolo scatto. Fotografi come Ansel dams o Dorothea Lange hanno catturato momenti che sembrano esistere al di là della loro collocazione temporale. Le fotografie diventano finestre su un presente senza fine, permettendo agli osservatori di immergersi in storie e emozioni eterne.

Performance Art e Momenti Effimeri

La performance art spesso si manifesta come un’esperienza effimera e unica nel suo genere. Artisti come Marina Abramović o Yoko Ono creano opere che esistono solo nel momento della loro esecuzione. Questi momenti effimeri diventano una celebrazione dell’istante, sfidando la linearità temporale e invitando il pubblico a partecipare a un presente condiviso.

Pertanto, l’idea di Performance Art e Momenti Effimeri può essere interpretata come una forma di rappresentazione dell’eterno presente. Vediamo come queste due forme d’arte possono essere collegate a questa idea:

1) Performance Art coinvolge l’azione e la presenza fisica dell’artista di fronte a un pubblico. È spesso caratterizzata dalla sua natura temporanea e fugace; l’opera esiste solo nel momento della sua esecuzione. L’artista può interagire con il pubblico, utilizzare il proprio corpo come mezzo espressivo e affrontare questioni immediate e contingenti. La temporalità nella Performance Art, dove l’opera si svolge in tempo reale, può essere vista come un’esperienza unica, irripetibile e legata strettamente al presente. Il passato e il futuro diventano meno rilevanti, concentrandosi sull’istante in cui l’artista e lo spettatore condividono uno spazio comune.

2) I Momenti Effimeri  si riferiscono a esperienze, eventi o opere d’arte che sono brevi, transitori e spesso destinati a svanire nel tempo. Questi momenti possono catturare la bellezza, la fragilità e la temporalità della vita. La concezione dell’eterno presente in relazione ai Momenti Effimeri può derivare dalla consapevolezza della transitorietà della vita e dell’importanza di vivere pienamente nel momento attuale.

Entrambe le forme d’arte, attraverso la loro enfasi sulla temporalità e sull’esperienza immediata, possono essere interpretate come modi di rappresentare l’eterno presente. Esse sfidano la tradizionale nozione di opere d’arte permanenti e possono aprire spazi per riflettere sulla natura effimera dell’esistenza umana, sottolineando la ricchezza dell’esperienza nel qui e ora.

Arte Concettuale e Idee Senza Tempo

L’arte concettuale spesso si concentra sulla trasmissione di idee senza l’ancoraggio di un mezzo fisico. Artisti come Joseph Kosuth o Yves Klein hanno creato opere che esistono nell’ambito delle idee, sfidando la percezione tradizionale dell’arte come oggetto fisico. Queste opere rimangono atemporali, in quanto la loro essenza è intrinsecamente legata a concetti senza tempo.

In conclusione l’arte, nelle sue varie forme, diventa un veicolo attraverso il quale gli artisti esplorano e comunicano l’Eterno Presente. Le opere d’arte possono fungere da portali, trasportando gli osservatori in un momento senza fine, in cui il passato e il futuro perdono la loro rilevanza. Attraverso l’arte, l’esperienza umana può essere elevata al di là della linearità temporale, consentendo a chi osserva di partecipare a un presente eterno, ricco di significato e bellezza senza tempo.


[1] L‘Impressionismo è un movimento artistico nato nel XIX secolo, noto per la rappresentazione di scene quotidiane, paesaggi e ritratti attraverso l’uso di pennellate veloci, colori luminosi e la cattura dell’effetto della luce sulla scena. Gli artisti impressionisti cercavano di catturare l’istante, spesso dipingendo en plein air, cioè all’aperto, per catturare le variazioni della luce naturale. Questo approccio trasmetteva un senso di effimero e fugace, mettendo in evidenza il momento piuttosto che la precisione dettagliata.

Il X Capitolo sarà online il 25 di marzo


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