IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

129 anni ma non li dimostra

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Dante Alighieri Paraguaj

di Tiziana Leopizzi

Da che parte cominciare?

Da quando sono inciampata in questa realtà così effervescente sono davvero sommersa dalla voglia di partecipare a tutte le sue iniziative.

Sto parlando della Dante Alighieri Paraguay.

Cerchiamo di sbrogliare la matassa.

La Società Dante Alighieri, la casa madre, nacque grazie a Giosuè Carducci nel 1889 e da allora si diffuse nel Mondo e oggi è presente in quasi 84 Paesi, mentre i suoi presidi tra Comitati, Istituti e Scuole e Società sono centinaia.

In questo caso mi riferisco alla Dante Alighieri Paraguay, la Società ma anche all’Istituto per la diffusione della Lingua e della Cultura Italiana e alle due scuole, dall’asilo al liceo, una in centro ad Asuncion e l’altra a Fernando de la Mora, un comune vicino.

Un numero chiarisce subito le idee.

Tra scuole e istituto gli alunni sono circa 2100 in un Paese che conta circa 8 milioni di abitanti.

Poco più di un terzo dei Paraguaiani ha il passaporto italiano dovuto al fatto di avere almeno un avo nella terra del Sommo Poeta. L’immigrazione  molto forte da secoli, si è incentivata ulteriormente dall’inizio del secolo scorso. 

Quindi tutte le Regioni sono presenti e non perdono occasione di dimostrare il loro attaccamento alla madre patria.

Insomma, l’Italia qui è molto amata.

La Dante Alighieri PY superando di tutto di più, dalle guerre, al conseguente tragico spopolamento del Paese, alle epidemie, alle dittature, comunque il 14 marzo scorso ha doppiato la boa dei 129 anni.

La Dante c’è! Ed è amatissima!  

Per il 2 giugno ha dato fiato alle trombe e ben tre sono state le giornate dedicate alla Festa della Repubblica in 3 luoghi diversi: il 31 maggio ha iniziato Esther Cantero de Duarte direttrice della sede di Fernando de la Mora mentre il 2 giugno la nostra Ambasciata era al gran completo in una Plaza Italia che scoppiava letteralmente di gente. In entrambe le sedi, oltre al consueto programma di musica, danza, cibo italiano ed esposizioni dei lavori degli studenti, si sono esibiti gli Sbandieratori di Sansepolcro, con le loro sgargianti divise medioevali, che hanno suscitato ovazioni e incredulità. Il presidente Giuseppe Del Barna, un simpatico signore di qualche anno, ha poi spiegato che la pratica nacque per scopi tutt’altro che pacifici.  Ogni bandiera aveva infatti una lancia in cima, un’ottima arma, poi abbandonata per ovvi motivi, ma non fu abbandonata la pratica che si scopri essere una disciplina rigorosa unendo come fa abilità, intelligenza, prontezza e fisico da atleta. Ora è anche uno spettacolo con un cartellone molto fitto. Tre dicevamo, sono state le giornate dedicate non solo alle celebrazioni del 78mo anniversario della Repubblica, ma anche alla stessa Dante Alighieri e all’arte. 

La terza allora quella dell’8 giugno alla presenza di S.E. Marcello Fondi, che aveva già accolto a Plaza Italia anche il Ministro del Turismo Angela Duarte Melillo oltre al folto pubblico, e a cui dobbiamo anche la venuta degli Sbandieratori, ha sottolineato ARTOUR-O il MUST e l’Armonia, partecipando attivamente e scegliendo la propria armonia preferita condividendo così la XL edizione in vent’anni e la quarantesima armonia di Norma Annichiarico. Vincenzo Liguori Direttore dell’Istituto e la Presidente della Società Viviana Ruggero, naturalmente presenti ad ogni giornata con il preside Angelo Pigliacelli hanno accolto e ringraziato un pubblico entusiasta. I discorsi poi, ben lungi da qualsiasi retorica, sono stati sempre molto concisi, il minimo indispensabile per le presentazioni di ogni passo del programma. Un merito non da poco che si aggiunge agli altri.

Il filo conduttore della Giornata della Dante sono stati i marchi italiani nel mondo, quindi dalla Fiat a Versace, dalla Ferrari alla Chicco, alla Ferrero Rocher e la Kinder, Pernigotti, Barilla, la Vespa, Bialetti. Queste solo alcune delle tante firme che si identificano con il nostro Paese e che hanno poi ispirato i lavori degli studenti. 

Sia a Fernando de la Mora che ad Asuncion gli alunni sono stati coinvolti tutti, dai più piccini ai liceali e sui banchetti, apparsi come per magia, tutte le loro interpretazioni a far bella mostra di sé. 

Gli spazi qui non mancano. 

Sul palco, rigorosamente previsto in ogni sede, si sono alternati i musicisti in erba e il Coro,  le danze tipiche, i piatti della tradizione, anticipati dalle scenografiche sfilate degli alunni con i oro tamburi, elegantissimi nelle proprie divise, attenti a modificare la loro configurazione ad un cenno quasi impercettibile del Capobanda. Potete immaginare il frastuono subìto se non con gioia comunque con tanta partecipazione, che ha accompagnato la vita della scuola per le prove dei tamburini.

Fondamentale per il successo di questi appuntamenti la fantasia e l’attenzione dei professori che riescono a motivare i propri alunni con i temi proposti che vedono l’altissima e sentita partecipazione di tutti. Al primo posto sempre la didattica e quindi nella sede di Asunción il programma fittissimo prevedeva anche l’incontro con alcuni personaggi storici interpretati dagli spigliatissimi alunni delle elementari, da Leonardo a Rita Levi Montalcini, a Dante stesso con costumi che con pochi tocchi davano l’idea, mentre i piccoli dell’asilo si sono presentati sul palco con cappelli da cuoco e grembiuli e piatti.

L’apertura di Artour-o il MUST e l’Armonia ha visto la partecipazione del pubblico stimolato da Dante (v. foto 1) e dagli artisti ad scegliere e ad esprimere la propria personale Armonia mentre gli alunni, naturalmente il vero obiettivo di questa nuova puntata, a loro volta hanno iniziato a fare i propri disegni o a scrivere  insieme ai visitatori  il proprio pensiero su questo tema fondamentale, che non dimentichiamo dobbiamo a Pitagora, nella nostra esistenza e oggi più necessario che mai.

Con questo nuovo appuntamento si intende raggiungere il risultato ottenuto nel 2022/3 con il tema sul Rispetto che ha fatto riflettere e gratificato ben 1200 studenti i cui lavori insieme a quelli degli artisti sono stati esposti in entrambe le sedi e ad Asuncion sono stati visti anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita ufficiale in Paraguay.

Ora è evidente che la filosofia che sta alla base della Dante ottiene il grande risultato di insegnare divertendo che a ben vedere è il massimo per ottenere risultati sorprendenti.

Tutti sono protagonisti e lo spirito di corpo è fortissimo Mi chiedo perché nelle nostre scuole, non si approfitti del grande esempio dato dalla Dante Alighieri Roma che ha ben 400 presidi nel mondo, per lo più Istituti, ma in diversi paesi anche scuole. 

Non ci resta allora che augurare buon lavoro a tutti e massimamente ad Alessandro Masi, segretario generale che sta percorrendo instancabile il mondo in lungo e in largo, per diffondere e condividere la cultura della nostra Italia, unica al mondo. 


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