IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Il dolore: gradiente dell’umanità

Tyna Maria Casalini

E’ un’avventura scuotente il dolore, irragionevolmente significante solo per chi, di ogni suo messaggio celato, ne sente il peso “leggero”.

Gradiente di Umanità, ci immerge nelle acque senza argini della nostra fragile esistenza, consegnandosi come l’incaglio un pò scomodo, ma che salva dall’abisso, e noi, follemente, siamo perfino chiamati a crederci per poter sopravvivere, siamo chiamati a scorgere l’Epifania d’Amore come Madre di ogni dolore.

Esiste una Sofferenza figlia dell’Uomo, dalla quale egli stesso attinge la possibilità del suo florido riscatto, volgendosi con fiducia e dignità verso il Mistero ultimo del suo esistere;

E non importa di chi sia figlio quel dolore, importa salvarlo, come l’infante strappato alle acque mosse dell’antico Egitto, intrise di incomprensione e finitezza umana, per affidarlo alla Vita, come figlio prescelto. […]

Se sapremo rimanere in sapiente ascolto del dolore, immergendo la nostra osservazione nei suoi processi di Senso, ci accorgeremo in fretta che il desiderio di essere amati e la paura di non essere amati abbastanza sono i cardini di ogni esistenza, quando fragili ed infanti ci danno alla Luce, o quando essa ci chiama al trapasso.

In quegli istanti, per ciascuno unici e diversi, siamo tutti, ugualmente, affamati d’Amore.

Io e Te, siamo uguali:
siamo il frastuono di un silenzio che si chiama Paura.
siamo il sibilo di un coraggio che ci in-segna ad Amare.