IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Scivolano tra i colpi dei mortai

Scivola fra i colpi dei mortai

di Giovanni Teresi

Combatti la guerra. Sempre combatti la guerra uomo che osservi uomo che ascolti uomo dei miei passi e porta l’umanità nei popoli nelle nazioni nelle etnie per non essere diventare ed esistere come guerra.

Non è vero che esistono guerre ingiuste perché tutti saremmo eredi dell’ingiustizia.

Non è vero che esistono guerre giuste perché tutti ci sentiremmo giusti e non lo siamo.

Esiste però una verità ed esiste una finzione nello scandalo dell’esistere che i popoli chiamano identità e gli uomini tragedia e la storia scardina come destino oltre la cronaca dei giorni. I carri armati hanno soltanto sostituiti i cavalli e le carovane ma sono rimasti i deserti le città i mari i cieli e ai porti si sono aggiunti i ponti aerei gli scudi invisibili e alle trincee i confini e alle punizioni le sanzioni. Tutto questo non è solo orrido ma vero ed enigmatico.

Ci sono guerre che uccidono e guerre che esplodono in morte e ci sono ancora perché gli uomini non mutano e trovano giustificazioni in tutto perché l’odio abita i cuori e le invidie sono scenari brutali e il malvagio è ancora il demone con il talare di buio che ride sotto la Croce di Cristo nel tradimento mai consumato del tutto. Cosa ci inventeremo ancora per fermare l’inaffidabilità degli uomini che non temono il dolore la disperazione le infanzie negate le vite distratte alla vita.

Smettiamo di scandalizzarci  ad ogni sparo di mitraglia ad ogni lancio di missile. Nessuno di noi sarà fuori da questo esilio di morte che fa urlare gli innocenti al disprezzo dell’ira fino a quando non avremo il coraggio d’amare senza vendetta di restare uomini senza popoli di non credere in verità assolute e giuste di non pensarci migliori e di non considerare minori gli altri.

Non esistono guerre ingiuste o guerre giuste o finte. Non credete a ciò uomini disperati che siamo.

Esistono però i morti per le strade che parlano la voce dei popoli uccisi dagli uomini colpiti nei Getsemani del terrore come ieri come sempre.

Smettiamo di urlare allo scandalo perché non siamo figli delle rose e dei gelsomini ma di civiltà che in ogni bellezza hanno scavato il brutto dell’odio e spesso dimentichiamo in cambio di una illusione che l’istante brucia ai confini dell’attimo. Mi esorto a non scandalizzarmi.

Siamo figli del tragico che d’amore hanno bisogno e intanto le infanzie scivolano tra i colpi dei mortai.

Non esistono guerre ingiuste. Non esistono guerre giuste. Il sangue scorre tra le vie dei popoli e la tragedia incontra la morte mentre scivola con i colpi dei mortai la storia delle civiltà.

Separatore di testo

Rivista online Il Pensiero Mediterraneo - Redazioni all'estero: Atene - Parigi - America Latina. Redazioni in Italia: Ancona - BAT - Catania - Cuneo - Firenze - Genova - Lecce - Marsala - Milano - Palermo - Roma - Trieste. Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.