IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

La battaglia navale di Lepanto raccontata da Alessandro Barbero

di Francesco Abate

La battaglia di Lepanto

Spiegati per sommi capi cosa fu la battaglia di Lepanto, voglio parlarvi del libro di Alessandro Barbero, Lepanto. La battaglia dei tre imperi.

Un argomento che io ho trattato molto superficialmente in questo post, lo storico lo sviscera per più di 500 pagine, riuscendo però a non diventare pesante. Benché si tratti di un saggio che approfondisce ogni aspetto della battaglia, e pur essendo scritto col rigore dovuto (vi basti pensare che un’ampia trattazione è dedicata all’effettivo numero di navi usate in battaglia), il libro non è mai pesante. Barbero lo scrive nello stile di un romanzo, rende così la lettura scorrevole e appassionante, e riesce a mostrare con chiarezza i fatti e il mondo in cui si svolsero.

Leggere un saggio storico ben scritto è importante, ci permette di vedere la storia in modo meno schematico di come ci viene insegnata a scuola. Tutti abbiamo studiato la battaglia di Lepanto, ma pochi ricordano qualcosa che vada oltre alla data in cui fu combattuta e al fatto che vinse la Lega Santa. Leggendo questo libro scopriamo i travagliati preparativi che la precedettero, vediamo quanto fossero difficili all’epoca le comunicazioni e quanto i ritardi dei messaggi incisero sull’effettivo andamento delle battaglie o sulle decisioni politiche, tocchiamo con mano come anche allora la politica e il potere fossero corrotti e come anche allora due potenze nemiche fossero in stretti rapporti commerciali mentre politicamente cercavano di distruggersi.

Leggere un libro così semplice eppure tanto ricco di informazioni ci permette di lasciare la visione piatta e monotona della storia, facendoci recuperare la passione di tuffarsi in mondi lontani nel tempo che sono stati e che influenzano quello che siamo oggi. Sono sicuro che questo libro potrebbe avvicinare alla storia molte persone che oggi la snobbano, per questo credo sia giusto considerare Barbero, oltre che un grande storico, uno dei migliori divulgatori in Italia.

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