IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Il Liceo Classico “Palmieri” di Lecce

di Giorgio Mantovano

L’ex convitto Palmieri, oggi sede a Lecce della Biblioteca provinciale “Nicola Bernardini, un tempo affiancava il liceo classico cittadino, il cui nome, già a far data dal 1865, veniva intitolato alla figura del grande economista salentino Giuseppe Palmieri (1721 -1793).

Scorrendo l’articolo del Prof. Oronzo Madaro, “Appunti per la storia del Liceo ‘Palmieri‘ ”, pubblicato nel 1955 sul settimanale “Il Popolo del Salento”, si ricavano informazioni di grande interesse.

Il Liceo, per quasi tutta la seconda metà dell’Ottocento, fu l’unico istituto classico dell’intero Salento. Annesso ad esso aveva prosperato per tanti anni un Convitto Nazionale fra i meglio attrezzati d’Italia.  Fu a partire dal 1852 che la scuola all’epoca diretta dai Padri Gesuiti, denominata R. Collegio di San Giuseppe, in omaggio al fratello di Napoleone, fu elevata al rango di Liceo, a seguito di un espresso Decreto di Sua Maestà il Re. 

Per alleggerire, poi, la popolazione universitaria di Napoli, si stabilì di introdurre anche nei licei, tra cui quello leccese, le cattedre di Diritto Civile e Penale, di Chimica e Farmacia, di Medicina legale e pratica, di Anatomia e Chirurgia, ed anche di Economia.

Nel 1859 il Liceo contava 520 alunni. L’anno seguente Garibaldi entrava a Napoli, i Borboni se ne andavano ed i Padri Gesuiti, ancora una volta, lasciavano la città di Lecce. Con decreto del 10 febbraio 1861 veniva deciso di mantenere i licei ma di sopprimere le facoltà universitarie, conservandole solo all’Aquila, a Bari e a Catanzaro.

Poi, come detto, dal 1865 fu attribuito al Liceo il nome, che tuttora conserva, del grande economista Giuseppe Palmieri.  L’austero edificio presentava una facciata classicheggiante, con il suo orologio al centro, e l’inizio delle lezioni, di un’ora e mezza cadauna, era scandito dalla tromba squillante del severo custode.

Quell’edificio sopportò il peso di due guerre; durante la prima, fu trasformato in ospedale e la scuola trasmigrò altrove; nella seconda subì l’occupazione, nel settembre del 1943, delle nostre truppe sbandate. 

Nel 1940 iniziarono i lavori per la costruzione dell’attuale sede, portati a termine nel 1960. Il 6 ottobre di quell’anno il Liceo abbandonò l’antico edificio di Piazzetta Carducci (in foto).

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